L’insufficienza venosa è una patologia che vede coinvolto il sistema circolatorio, non in grado di veicolare in maniera adeguata il flusso sanguigno in direzione del cuore. Questo problema si manifesta perlopiù nella zona delle gambe, seppure possa dar luogo anche a fenomeni di ipossia generalizzata.

La sintomatologia che accompagna l’insufficienza venosa alle gambe può variare a seconda della gravità dello stadio e delle condizioni specifiche di chi ne soffre. Sintomatologia che può essere più o meno evidente in relazione a differenti stili di vita o regimi alimentari.

Cause e sintomi

Tra le cause dell’insufficienza venosa alle gambe possono esservi sia condizioni di tipo organico, dovute ad alterazioni a carico delle pareti venose (come possono essere ad esempio le varici e la trombosi venosa profonda), che di tipo funzionale, legate a problematiche specifiche come il linfedema oppure ad anomalie di tipo posturale.

 

Queste ultime possono derivare non solo da situazioni patologiche, come scoliosi o piede piatto, ma anche da un’eccessiva stasi degli arti inferiori (rischio marcato per coloro che svolgono professioni “d’ufficio”). L’età è un altro possibile fattore di rischio per la manifestazione dell’insufficienza venosa alle gambe, così come la gravidanza o l’assunzione della pillola anticoncezionale.

Altre possibili variabili negative sono rappresentate dal vizio del fumo, dal sovrappeso e dall’obesità, da una statura elevata o dallo scarso movimento della muscolatura degli arti inferiori. Quest’ultimo fattore riduce la capacità dei muscoli delle gambe di contrarsi al fine di indirizzare verso il cuore il flusso sanguigno.

Uno dei sintomi più evidenti di insufficienza venosa alle gambe è la comparsa di edemi, che, qualora siano periferici, tendono a dissolversi una volta sdraiati. Possono verificarsi, inoltre, sintomatologie dolorose localizzate, crampi ai polpacci, formicolii e macchie scure a livello cutaneo.

Molto comuni sono anche i cosiddetti “capillari fragili”, che appaiono sulle gambe come delle antiestetiche macchie rossastre, simili a “ragnatele” con linee sottili e seghettate. La loro comparsa è dovuta al fatto che i capillari sanguigni presentano pareti permeabili molto sottili e delicate, per consentire gli scambi di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti. Per tale motivo essi tendono a rompersi facilmente, soprattutto in presenza di un accumulo di sangue e in caso di un aumento di pressione all’interno dei vasi sanguigni.

Altro sintomo di insufficienza venosa è il gonfiore a carico delle gambe o delle caviglie, mentre nel 60% dei casi si manifestano, come conseguenza diretta del cattivo funzionamento della circolazione degli arti inferiori, anche degli episodi di flebite.

A una generale pesantezza delle gambe può accompagnarsi anche un’iperpigmentazione degli arti inferiori. Tra i sintomi maggiori è infine segnalata anche la possibile comparsa di teleangectasie, ossia dei rigonfiamenti abnormi delle vene, che tendono a dilatarsi e ad assumere un andamento tortuoso.

centella asiatica

Alimentazione consigliata

Seguire un’alimentazione sana e bilanciata è il consiglio principale in caso di insufficienza venosa alle gambe. In particolare, è consigliabile seguire le indicazioni tipiche della Dieta Mediterranea, che prevedono il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Nella scelta di frutta e verdura sarà importante tenere a mente alcune suggerimenti. Andranno privilegiati quegli alimenti ricchi di vitamina C e quelli di colore viola o blu scuro. Tale colorito sta ad indicare una forte presenza di bioflavonoidi, ritenuti efficaci contro la fragilità dei capillari (oltre che nella riduzione del gonfiore a gambe e caviglie) da diversi studi scientifici.

Il consumo di frutta e verdura può contribuire, inoltre, a fornire elementi importanti come magnesio, potassio e calcio, utili a contrastare il rallentamento della circolazione. Seguire una dieta ipocalorica non è strettamente necessario, a meno che le problematiche a carico del sistema circolatorio non derivino da situazioni di sovrappeso od obesità.

È consigliabile, al contrario, la riduzione del consumo di sale, mentre andrebbero evitati, per quanto possibile, cibi fritti ed eccessivamente grassi. Attenzione anche per quanto riguarda le bevande alcoliche, responsabili peraltro di un ridotto assorbimento di magnesio da parte dell’organismo, con le quali non si deve mai eccedere.

Nonostante l’alimentazione sia essenziale sia in fase di prevenzione che di cura dell’insufficienza venosa, in molti casi non è sufficiente e va affiancata all’uso di prodotti a base di Centella asiatica. Ne è un esempio Centellase Vital Gambe cremaGel, un prodotto utile nell’alleviare i sintomi di questo diffuso problema alle gambe.

Centellase Vital gambe è anche d’aiuto per la fragilità capillare, grazie all’azione dei suoi costituenti di origine vegetale – Centella asiatica, Escina e Ginkgo biloba – che aumentano la resistenza delle pareti dei capillari sanguigni e attivano il sistema linfatico, limitando la comparsa dei gonfiori. Inoltre, con l’azione sinergica di mentolo e mentil lattato le sensazioni di leggerezza e di sollievo sono immediate e prolungate.

Pubbliredazionale

29 luglio 2016
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