L’insufficienza venosa è una sindrome causata dal rallentamento del ritorno del sangue venoso al cuore: il ristagno sanguigno che ne origina causa un aumento della pressione nei capillari, la formazione di edemi, gonfiori e una riduzione dell’ossigenazione alle gambe.

L’estate è il momento in cui solitamente si manifestano i primi sintomi nei soggetti predisposti, oppure si verifica un marcato peggioramento in chi già ne soffre: il caldo-umido e l’esposizione ai raggi del sole causa una naturale vasodilatazione, che determina il peggioramento dell’attività, già compromessa, delle valvole venose. I sintomi estivi, però, vengono spesso sottovalutati perché si considerano solo dei normali fastidi legati al caldo.

I soggetti a rischio dovrebbero prestare attenzione al manifestarsi di gonfiori sospetti o eccessivo dolore alle gambe, così come chi già soffre di insufficienza venosa. È indispensabile, inoltre, prendere alcune precauzioni in merito alla dieta e conoscere quali fitoestratti possono aiutare.

Chi ne soffre e perché

Gambe femminili

Beautiful Woman Legs And Cream via Shutterstock

I dati epidemiologici confermano come l’insufficienza venosa sia piuttosto comune: a soffrirne sono 30 donne su 100 e circa il 15% degli uomini. In base alla causa scatenante, questa malattia viene classificata come organica, ossia causata da alcune specifiche malattie delle vene, oppure funzionale, indicativa cioè di un sovraccarico dell’attività delle pompe venose tipica dei soggetti che rimangono nella stessa posizione a lungo o con anomalie posturali (piede piatto, scogliosi).

Il rischio di soffrire di insufficienza venosa aumenta con l’età e in alcune condizioni come prolungata immobilità, gravidanza, sovrappeso e obesità, fumo, familiarità e alta statura. Nelle donne anche l’assunzione della pillola anticoncezionale diventa un fattore predisponente. Un’attività lavorativa che costringa a lunghi periodi in piedi o seduti rende inefficiente e insufficiente la contrazione dei muscoli delle gambe, indispensabile a spingere il sangue verso il cuore. Le valvole presenti lungo la parete interna delle vene hanno il compito di indirizzare il flusso del sangue verso il cuore ed evitare il reflusso: il loro funzionamento è strettamente legato all’efficienza delle contrazioni muscolari.

Tra i fattori che favorisco l’insorgenza, o anche il peggiormento dei sintomi di insuffienza venosa, c’è anche la dieta: una alimentazione povera di fibre e l’uso eccessivo di sale aumentano rischio e sintomi.

I rimedi naturali

Bioflavonoidi della frutta

Frutta Pixabay

L’intervento più semplice e naturale per ridurre la gravità dell’insufficienza venosa, e alleviare i sintomi che tendono a peggiorare a causa del caldo estivo, è mangiare sano e camminare di più.

  1. Chi soffre di insufficienza venosa dovrebbe, soprattutto in estate, ridurre la quantità di sale: alle ricette si potrebbero aggiungere spezie o erbe aromatiche fresche e si potrebbe evitare il consumo di cibi pronti naturalmente salati, come gli insaccati nei panini o gli snack comunemente serviti con gli aperitivi.
  2. La classica raccomandazione, in accordo con il modello della dieta mediterranea, sul consumo quotidiano di 3 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno, è ancora più valida per chi ha bisogno di proteggere la salute delle gambe: i sali minerali quali magnesio, calcio e potassio contenuti nella frutta e nella verdura cruda contrastano il fenomeno. In estate c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta: la pesca, ad esempio, è un frutto con proprietà diuretiche e depurative, come lo sono anche melone e anguria. Tutta la frutta si potrebbe consumare come spuntino o merenda, oppure anche frullata in acqua fresca con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone. In questo modo potrebbe essere più semplice anche aumentare la quantità di liquidi assunti durante la giornata, bevendo qualche cosa di più gratificante dell’acqua e evitando le bibite gassate e zuccherate.
  3. Frutta e ortaggi di colore rosso e blu-viola sono ottime fonti di bioflavonoidi: fitomolecole che in diversi studi scientifici si sono dimostrate efficaci nel ridurre fragilità capillare e gonfiore alle gambe e alle caviglie.

L’assunzione dei bioflavonoidi può essere sostenuta anche con integratori o farmaci a base di piante officinali. Per la terapia dell’insufficienza venosa vengono solitamente consigliati rimedi fitoterapici a base di rusco, meliloto, vite rossa americana, centella asiatica, mirtillo e ippocastano. Secondo l’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicines Agency, EMA) le prove della vite rossa e dell’ippocastano sono sufficienti a definirli “fitofarmaci di provata efficacia”. L’azione dell’ippocastano è da attribuire ad un tipico fitocomplesso contenente escina, cumarine, flavonoidi e tannini. L’etratto di semi di ippocastano ha dimostrato attività anti-gonfiore, anti-emorragica e anti-infiammatoria.

Esercizio fisico e bagni rinfrescanti

corsa-leggera

Corsa via Pixabay

Il regolare esercizio fisico quotidiano è, come la sana alimentazione, un rimedio naturale per eccellenza. Chi soffre di insufficienza venosa dovrebbe prevedere nella sua giornata almeno 30 minuti di passeggiata: l’estate è la stagione in cui è più semplice “andare a camminare” viste le favorevoli condizioni meteo. Nelle giornate più calde, però, è meglio uscire al mattino presto, anche per evitare il rischio di colpi di sole e di calore.

La corsa leggera, il nuoto e la bicicletta sono altre attività indicate a chi soffre di questa patologia venosa. Nemmeno chi fa un lavoro sedentario ha scuse, ci si può muovere anche rimanendo alla scrivania: basta alzarsi ogni 30 minuti e fare qualche passo, muovere i piedi, ruotare le caviglie e evitare di tenere le gambe accavallate. La sera, poi, è utile fare docciature fredde ai piedi e alle gambe e magari applicare una crema rinfrescante. Fare in casa una crema “effetto freddo” è davvero facile: mescolare qualche goccia di olio essenziale di lavanda e di mentolo a una normale crema idratante, infine conservare in frigo almeno 8 ore prima dell’uso.

21 luglio 2014
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