La Regione Lazio, tramite la Legge Regionale 16/2011, ha appena semplificato le procedure per il rilascio delle autorizzazioni agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico. La nuova normativa, infatti, accresce del 30% il limite di potenza sotto il quale non serve ottenere la Valutazione di impatto ambientale (VIA).

Secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 10 settembre 2010, contenente le linee guida esplicative del Decreto Legislativo 387/2003 sul quale si basa tutta la legislazione attuale italiana sulle fonti rinnovabili, la soglia di potenza di esclusione dalla VIA è pari a 1 MW di picco elettrico: sopra tale soglia serve la VIA, sotto no.

Questo per gli impianti a terra, in campo aperto, mentre per quelli su tetti, pensiline, serre, barriere acustiche e tettoie di vario genere (purché autorizzate dagli uffici urbanistici o rientranti nelle categorie dell’edilizia libera), tale soglia è pari a 50 kW di picco.

Tutti questi limiti, adesso, in Lazio crescono del 30%. Quindi, giusto per fare un esempio, un progetto di parco fotovoltaico a terra di potenza fino a 1,3 MW di picco potrà essere realizzato senza passare dagli uffici della Regione per ottenere la VIA.

Le nuove soglie, però, saranno utili soprattutto a smaltire le pratiche per il fotovoltaico sui tetti: con l’entrata in vigore del Quarto Conto Energia, infatti, gli investimenti in questo settore si sono vigorosamente spostati dalla campagna alle zone urbane e industriali, dal suolo ai tetti.

4 gennaio 2012
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