Nelle nostre città l’irrespirabilità dell’aria è un problema che si sente sempre di più, non occorrono particolari misurazioni, in certi giorni sentiamo la maggiore concentrazione di gas inquinanti dall’odore e dal bruciore alla gola.

Come fare allora per migliorare la situazione, oltre che puntando su una mobilità più sostenibile? A Torino, in attesa di cambiamenti più strutturali è partito Pure Air Zone, progetto che sarà realizzato dall’azienda europea U-earth e la cui sperimentazione è stata avviata dal Torino Living Lab.

U-earth interverrà all’interno della città in due modi: con le centraline AIRcel e con i centri di monitoraggio U-monitor. Le prime AIRcel verranno installate presso il “Giardino Dispersi sul fronte Russo” di corso Svizzera, all’angolo con via Medici, a fine luglio. Purificheranno l’aria della città grazie ad un effetto di carica molecolare che attirerà inquinanti di vario tipo distruggendoli e lasciando delle scorie non dannose per l’ambiente.

Tutto questo accade grazie ad U-Ox, una formula di U-earth composta da diversi microrganismi ed enzimi (non tossici, non patogeni, non geneticamente modificati, estratti da fonti di origine completamente naturale) che va ricaricata su AIRcel ogni 30 giorni. La centralina funziona anche grazie ad un certo quantitativo di acqua che bisogna rifornire ogni 5-6 giorni.

U-monitor invece è un innovativo sistema per il monitoraggio della qualità dell’aria che recentemente ha vinto il premio SMAU innovazione 2016. Alcuni sensori sono già stati installati il 15 giugno negli stessi giardinetti e dal 21 giugno sono attivi nel monitoraggio della qualità dell’aria in questa zona della città.

In particolare rilevano sostanze come VOC, CO, NO2, PM10 e PM2,5. Fanno misurazioni ogni 5 minuti e grazie al servizio di cloud computing Microsoft AZURE i dati vengono raccolti, analizzati e resi disponibili a tutti.

Queste tecnologie sono studiate e sperimentate da 20 anni. Ne esistono altre in Italia e non solo, in contesti industriali e ospedalieri.

A Torino altre AIRcell verranno installate a settembre nel parco giochi adiacente ai giardinetti di corso Svizzera, in una scuola del quartiere e in un ospedale. Non saranno belle come gli alberi, ma li aiutano a svolgere la stessa funzione e a ridare ai cittadini delle oasi di aria pulita in cui rigenerarsi.

27 luglio 2016
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I vostri commenti
Claudio , venerdì 29 luglio 2016 alle8:54 ha scritto: rispondi »

L'aria inquinata è un problema complesso che va affrontato a monte: dando per scontata l'efficacia dell'apparecchiatura (la cui spiegazione è molto lacunosa: enzimi, batteri non ogm, ...) filtrare aria diffusa invece che scarichi industriali ben più concentrati è come svuotare il mare con un secchio (cfr. Caserini, Aria Pulita, B. Mondadori Ed.). A Torino ci sono già alcune centraline di monitoraggio, ne servivano altre? Queste azioni servono più alla popolarità che alla popolazione

franco, giovedì 28 luglio 2016 alle10:50 ha scritto: rispondi »

contro le 50000 tonnellate di carburante che si bruciano ogni giorno in una citta' come torino non c'e' centralina antismog che tenga, meditiamo ....

gualtiero, mercoledì 27 luglio 2016 alle17:04 ha scritto: rispondi »

Ottima iniziativa, il problema sarà come prevenire in futuro l'immancabile vandalismo dei soliti imbecilli, in genere impuniti..

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