Inquinamento nei fiumi, Greenpeace: colpa degli allevamenti intensivi

Quanto gli allevamenti intensivi sono responsabili dell’inquinamento? A detta di Greenpeace il loro ruolo sarebbe determinante, specialmente per quanto riguarda quello riscontrato nei fiumi.

La nota associazione ambientalista ha diffuso i dati di un recente report che riguarda i pesticidi ritrovati nei fiumi. Non a caso il rapporto si intitola “Il lato nascosto della carne” e vuole mettere in evidenza quanto gli allevamenti intensivi possano rappresentare un pericolo per l’ambiente. Federica Ferrario di Greenpeace ha dichiarato:

I liquami originati da questi impianti inquinano l’acqua e l’aria e costituiscono una fonte di rischio per la fauna selvatica e la salute umana.

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Nel condurre una vera e propria indagine che si è svolta nel nostro Paese, i responsabili di Greenpeace hanno prelevato alcuni estratti in Lombardia. Hanno riscontrato la presenza nell’acqua di fiume non solo di sostanze inquinanti dovute all’utilizzo di sostanze chimiche per allontanare i parassiti dai campi, ma anche di alcuni elementi farmacologici come gli antibiotici.

La concentrazione delle tracce di farmaci è risultata essere più alta soprattutto nella Provincia di Brescia. Una situazione davvero allarmante, che dovrebbe farci riflettere su quanto sarebbe importante rivedere in parte la nostra alimentazione anche per contribuire alla riduzione dell’inquinamento dovuto ad una produzione intensiva che rischia di danneggiare in maniera forte il nostro ecosistema.

30 novembre 2018
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