Inquinamento, ministro Costa: indagare sulla Terra dei Fuochi

Il neo ministro dell’Ambiente Sergio Costa si dichiara ben consapevole dei danni provocati dalla cosiddetta Terra dei Fuochi, ovvero quelle aree italiane colpite dall’inquinamento industriale in cui la percentuale di morti per tumori è in crescita da anni in modo anomalo. L’intenzione è quella di indagare e di avviare i lavori necessari per metterle in sicurezza e bonificarle.

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In un’intervista rilasciata a Il Salvagente il ministro Costa spiega che vorrebbe iniziare a indagare su tutte le zone problematiche d’Italia e avviare il processo che passa dalla messa in sicurezza per arrivare alla bonifica. I dati diffusi dal ministero dell’Ambiente fotografano una situazione disarmante in cui le operazioni sono in netto ritardo, ma:

È il momento di partire, con la messa in sicurezza permanente prima ancora che con le bonifiche. Per poter partire c’è una procedura legislativo-amministrativa per l’avvio del passaggio delle competenze dal ministero delle Politiche agricole a quello dell’Ambiente, perché deve passare il messaggio che non è un problema agricolo, ma ambientale visto che i prodotti agricoli sono sani, buoni e controllati da una filiera che è fra le migliori al mondo. Viceversa resta un problema ambientale.

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Tantissimi gli appelli di associazioni delle famiglie delle vittime che da anni chiedono allo Stato di fare qualcosa per porre fine a questa situazione e risolvere i problemi. Generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri, Sergio Costa ha lavorato in precedenza per scavare nella Terra dei Fuochi, per cercare discariche abusive e per comprendere i danni sull’ambiente derivanti dall’inquinamento industriale e quelli sulla vita delle persone che vivono in queste zone. Proprio per via del suo operato e della consapevolezza acquisita su tal fronte, ora che è al governo promette: “Ora ho la penna, il potere di produrre tutti gli atti conseguenziali in materia di messa in sicurezza e bonifica”.

6 agosto 2018
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