L’inquinamento sta creando una situazione di emergenza a Nuova Delhi. I livelli di smog hanno superato di 70 volte i limiti consentiti per legge. La quantità di particelle pericolose raggiunge la misura di 700 microgrammi al metro cubo in alcune parti della città.

Secondo gli esperti l’esposizione prolungata a queste concentrazioni equivale a fumare più di due confezioni di sigarette al giorno. Le autorità si sono mosse per chidere le scuole, nei giorni scorsi i voli hanno subito dei ritardi e il primo ministro ha dichiarato che la città è diventata una camera a gas.

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I medici della regione sono convinti che tutto ciò stia provocando un’emergenza anche dal punto di vista sanitario. La nebbia spessa e acida non è nuova nella capitale dell’India. Spesso si forma nel corso dell’anno, coprendo la città a causa delle emissioni dei veicoli e del fumo che proviene dai processi di combustione negli Stati vicini.

Nell’area vivono più di 45 milioni di persone e questa volta sembra che il caso stia raggiungendo una soglia al limite, nonostante le autorità locali abbiano fatto di tutto per controllare l’inquinamento. Spesso il problema è dovuto alla bruciatura illegale delle colture, che contribuisce ad alzare i livelli di smog.

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Imran Hussain, il ministro dell’Ambiente, ha scritto su Twitter che già nel mese di agosto aveva scritto ai funzionari degli Stati vicini chiedendo una riduzione degli incendi agricoli, ma non è stata intrapresa alcuna azione di contrasto di questa pratica.

Gli incendi, combinati con gli scarichi delle auto e con le emissioni che provengono dalla combustione dei rifiuti, contribuiscono a creare una situazione invivibile. Come ha riferito la rivista medica The Lancet, in India proprio i livelli alti di inquinamento sarebbero stati responsabili di 2,5 milioni di morti nel 2015, una quantità che supera quella della mortalità di tutti gli altri Paesi del mondo.

Il vice primo ministro di Delhi ha riferito di aver considerato tutte le opzioni per ridurre l’inquinamento. Ad esempio il Governo ha stabilito di reintrodurre il limite dei giorni alterni nell’uso delle automobili private e di utilizzare degli elicotteri per spruzzare l’acqua nell’aria. Alcuni medici locali sono convinti che questi comportamenti non porterebbero ad alcun risultato. Sostengono che i residenti della città dovrebbero esercitare una maggiore pressione collettiva sui politici per arrivare a soluzioni sostenibili.

8 novembre 2017
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