È proprio vero che per sensibilizzare gli adulti del futuro bisogna partire dai bambini di oggi. È per questo che sta nascendo tutta una serie di iniziative dedicate ai bambini, agli insegnanti e al mondo della scuola in generale, che ha lo scopo di fare il focus su temi importanti come l’inquinamento dell’aria, non solo quello esterno, ma anche quello indoor e sulla raccolta differenziata, in particolare quella dei RAEE.

È stato presentato ieri, durante un convegno organizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e promosso dal Ministero dell’Ambiente, AirPack, un innovativo strumento educativo multimediale per le scuole, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) e FederASMA e ALLERGIE Onlus (ALAMA).

Si tratta di un insieme di strumenti didattici che permette di preparare lezioni sulla qualità dell’aria nelle scuole, anche in inglese, utilizzando anche giochi e quiz. In tal modo è possibile comprendere quali sono i rischi per la salute dei bambini (è consigliato fino agli 11 anni) che riguardano la qualità dell’aria che si respira all’esterno degli edifici scolastici, ma soprattutto all’interno e capire cosa si può fare per migliorare la situazione.

Pollini dall’esterno, muffe e ozono all’interno, che reagisce con gli inquinanti chimici presenti negli intonaci o nei materiali con cui sono realizzati gli arredi, possono scatenare fenomeni allergici anche di una certa importanza.

A tal proposito sorprendono i dati raccolti durante le indagini nell’ambito del progetto SEARCH II (School Environment and Respiratory Health of Children) del Ministero dell’Ambiente. Si parla del 12% all’interno di un campione di 900 di bambini, dai 10 ai 13 anni, che è in trattamento medico per asma, mentre il 14% ha sofferto o soffre di problemi respiratori.

Tra gli 8.000 bambini studiati in tutti i Paesi partner del progetto, i bambini italiani erano soggetti alle percentuali più alte per quanto riguarda allergie respiratorie (da pollini e da acari) e altre affezioni respiratorie. Sembra poi che i fenomeni allergici vadano aumentando con l’età. Per adesso il progetto coinvolge solo la Regione Lazio, ma la speranza, come spiega il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani, è che:

AirPack venga utilizzato in tutta Italia perché da un suo buon utilizzo dipenderà il miglioramento dello stato di salute dei grandi e dei piccoli frequentatori delle scuole.

Un altro fronte ambientale che sta entrando nelle scuole è anche quello della raccolta differenziata. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di Coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e con la cura della società Ancitel Energie e Ambiente, da 4 anni stanno portando tra le classi una corretta informazione e un maggiore coinvolgimento, per quanto riguarda la raccolta dei RAEE.

Il Progetto Raee@scuola, che ha come testimonial Baz di Colorado, quest’anno parte con i ragazzi dalla quarta elementare alla terza media dei Comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini e Montevarchi, in Provincia di Arezzo, ma sono 50 i Comuni in tutto il Paese che saranno raggiunti dall’iniziativa. In queste scuole, oltre alla campagna di informazione, verrà realizzata una vera e propria raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici all’interno delle mura scolastiche.

Tutto il materiale raccolto sarà poi ritirato dagli addetti di Sei Toscana, il gestore del servizio di igiene urbana della Toscana del sud. Nell’ambito del progetto è stato attivato anche un concorso fotografico che scadrà il 18 aprile e che prevede delle foto di classe con tutti i RAEE raccolti che possono essere inviate al sito dell’iniziativa raeescuola.it. In palio ci sono molti premi.

19 febbraio 2016
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