Piantare più alberi in città è una soluzione economica all’inquinamento atmosferico e alle ondate di calore causate dal riscaldamento globale. A sostenerlo è la ong Nature Conservancy in un report dal titolo “Planting Healthy Air”.

L’organizzazione ha valutato gli effetti degli alberi sulla qualità dell’aria in 245 grandi città. Lo studio sottolinea che gli alberi sono fondamentali nelle città esposte all’effetto “isola di calore”. I parchi urbani raffreddano l’aria, regalando zone d’ombra ai cittadini ed emettendo vapore acqueo.

Le ondate di calore uccidono oltre 12 mila persone all’anno in tutto il mondo, il bilancio più alto tra tutti gli eventi meteo estremi. Non meno tragico è il bilancio dell’inquinamento atmosferico, che uccide 3 milioni di persone all’anno. Gli alberi possono ridurre il numero di vittime grazie alla loro funzione di depurazione dell’aria dalle polveri sottili.

Gli esperti spiegano che nei prossimi decenni una fetta sempre più ampia della popolazione mondiale sarà esposta ai danni del particolato e delle ondate di calore. Entro il 2050 infatti il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città. I morti per inquinamento saliranno a 6,2 milioni all’anno, mentre le ondate di calore uccideranno 250 mila persone.

Secondo le stime per garantire alla popolazione urbana una qualità dell’aria accettabile occorre investire 4 dollari a persona per piantare nuovi alberi. Una misura economica e facile da adottare che migliorerebbe la salute di milioni di persone.

Gli alberi possono ridurre di un quarto l’inquinamento e raffreddare fino a 2°C l’aria circostante. Investire 100 milioni di dollari nella piantumazione di alberi migliorerebbe la qualità della vita di 77 milioni di cittadini, garantendo aria meno contaminata da particolato a ben 68 milioni di persone.

L’analisi ha scoperto che a trarre i benefici maggiori dai parchi urbani sono le città densamente popolate e con livelli di inquinamento atmosferico elevati. L’effetto di filtraggio dei contaminanti e di raffreddamento dell’aria è infatti localizzato.

I ricercatori della Nature Conservancy invitano le amministrazioni urbane a piantare alberi soprattutto nelle aree frequentate da bambini e da malati cronici, nei pressi di scuole e ospedali. I parchi urbani agiscono da scudo contro le polveri sottili provenienti dalle autostrade e dalle aree industriali della città. Anche gli investimenti per preservare le aree verdi esistenti possono salvare migliaia di vite.

Lo studio specifica che gli alberi da soli non possono risolvere il problema dello smog e delle ondate di calore, ma rappresentano senza ombra di dubbio un tassello importante delle politiche anti-inquinamento. I parchi urbani possiedono numerosi altri vantaggi: proteggono la biodiversità; sono associati a un maggiore benessere mentale di adulti e bambini; assorbono la CO2 mitigando il cambiamento climatico; limitano i danni di alluvioni e bombe d’acqua.

3 novembre 2016
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