Inquinamento domestico: le 5 sostanze più pericolose

La casa è per tutti sinonimo di sicurezza e serenità, un luogo dove recuperare benessere e salute lasciando le problematiche della quotidianità fuori dalla porta. Eppure, per quanto le quattro mura possano di certo rimandare a un senso di protezione psicologica, anche l’abitazione può nascondere degli importanti pericoli, spesso sottovalutati perché non immediatamente riconoscibili. Tra sostanze chimiche, dispositivi elettronici e l’inquinamento atmosferico, capace di penetrare in profondità nelle stanze tramite porte e finestre, la qualità della vita potrebbe esserne messa a dura prova. Quali sono, di conseguenza, la cinque sostanze più pericolose in ambito domestico?

Il problema non va di certo sottovalutato poiché, così come l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avuto modo più volte di ribadire, anche l’interno dell’abitazione rappresenta una fonte d’esposizione a diverse sostanze inquinanti. Non è un caso, ad esempio, che il 90% degli avvelenamenti registrati su base annua avvenga proprio fra le quattro mura. Ecco, di conseguenza, a quali fattori prestare attenzione.

I 5 maggiori inquinanti in casa

Inquinamento domestico salute

È certamente un errore pensare che l’inquinamento, in tutte le sue manifestazioni, sia un problema che coinvolge le persone una volta varcato l’uscio di casa, ad esempio esponendosi ai gas di scarico mentre si passeggia sul marciapiede o entrando in contatto con altre fonti contaminate. Anche all’interno dell’appartamento, seppur in modo minore, si possono concentrare degli inquinanti pericolosi.

Il primo fattore di rischio è rappresentato dalle polveri sottili, ovvero quello che viene più comunemente definito come particolato. Si tratta di sostanze dalle dimensioni infinitesimali disperse in aria, rappresentate sia da elementi di origine vegetale che conseguenti alle attività umane, quali la combustione di carburanti. Possono comprendere allergeni, fibre, metalli pesanti, silice, inquinanti liquidi e solidi: la loro pericolosità tanto aumenta quanto più ridotte sono le dimensioni, poiché ciò incrementa la permeabilità polmonare. A livello domestico, le manifestazioni più rilevanti derivano dai PM 2.5 e dai PM 10, dovuti sia allo smog che dall’esterno penetra nella casa, che da attività quotidiane come la combustione del gas, la cottura dei cibi, il fumo di sigaretta e molto altro ancora.

Del tutto insidioso, e addirittura letale, è invece il tristemente famoso monossido di carbonio, un prodotto della combustione. È una delle sostanze più nocive della casa poiché, essendo inodore e incolore, non ci si accorge della sua presenza: inalandolo, si sostituisce all’ossigeno nell’emoglobina, inibendo il normale processo di ossigenazione dei tessuti e provocando lentamente la morte. La produzione può derivare da stufe, camini e altri sistemi incapaci di portare efficacemente all’esterno fumi e residui, poiché con scarichi intasati o deviati. I sintomi dell’intossicazione possono includere sonnolenza, confusione e difficoltà di movimento: se si sospetta la presenza di monossido, è necessario spalancare porte e finestre e chiamare tempestivamente i soccorsi.

Altrettanto subdolo, poiché i suoi effetti negativi possono manifestarsi anche a distanza di anni, è il radon. Si tratta di un gas radioattivo tipicamente presente nel sottosuolo, che può penetrare nei piani bassi delle case, quali i seminterrati, soprattutto in assenza di fondamenta adeguatamente isolanti. Sebbene di norma possa essere smaltito con una corretta areazione, la sua esposizione continua può aumentare sensibilmente il rischio di tumore polmonare. Anche il comune gas metano, essenziale per alimentare fornelli e caldaie, può rappresentare una grave fonte di intossicazione, nonostante venga odorizzato dalle società di fornitura affinché una sua fuoriuscita sia facilmente identificabile.

La formaldeide, uno dei più diffusi inquinanti nelle abitazioni, rappresenta un fattore di elevato rischio: la sostanza è pressoché ovunque, poiché impiegata in numerosissimi processi di produzione industriale, e basta già una concentrazione di 0.1 ppm per inalazione per irritare mucose e occhi. Ad alte concentrazioni, e a esposizioni continue, può aumentare sensibilmente il rischio di tumore soprattutto alle prime vie respiratorie.

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Sara Assicurazioni, leader nella proposta di soluzioni assicurative per qualsiasi esigenza, ha deciso di proporre ai singoli e alle famiglie un nuovo strumento di sicurezza, per un’esistenza più serena e protetta dai pericoli della vita moderna. È nata infatti SaraInCasa, la prima polizza pensata per regalare un checkup di nuova concezione dell’ambiente domestico, grazie alla collaborazione con Nuvap: una startup innovativa nella progettazione, nella produzione e nella distribuzione dei device per il monitoraggio dell’inquinamento indoor.

Approfittare dell’importante procedimento di check-up è molto semplice. Dopo aver sottoscritto la polizza SaraInCasa, sarà sufficiente accedere alla propria Area Personale del sito ufficiale per prenotare il monitoraggio. Verrà quindi comodamente inoltrato a casa il dispositivo NUVAP, un concentrato di tecnologia innovativa che permetterà di controllare in modo automatico ben 26 parametri inquinanti di norma presenti negli appartamenti. Fra i tanti, gas radon, radiazioni nucleari ionizzanti, metano, parametri di qualità dell’aria dall’etanolo al toluene, dati sulla qualità dell’acqua dal cloro ai nitrati, polveri sottili, monossido di carbonio, anidride carbonica, formaldeide, umidità, inquinamento acustico e, non ultimo, inquinamento elettromagnetico ad alta e bassa frequenza.

Al termine del rilevamento, un corriere incaricato da Sara passerà a ritirare il dispositivo e, dopo pochi giorni, si riceverà il report dettagliato sugli inquinanti presenti nella propria abitazione. Un modo quindi completo, ma facile e privo di stress, per proteggere al meglio se stessi e la propria famiglia, con il supporto di un grande gruppo come Sara Assicurazioni.

Pubbliredazionale

11 dicembre 2017
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