L’inquinamento domestico torna al centro dell’attenzione. Dopo i recenti studi britannici nei quali si evidenziavano le minacce per la salute delle persone originate dalla cattiva aria domestica, ecco alcune soluzioni del tutto eco compatibili fornite dalla natura. Monossido di carbonio e biossido di azoto possono essere combattuti nientemeno che con alcune piante “mangia-veleni”.

Inquinamento domestico ed effetti sulla salute dell’uomo punto principale del rapporto annuale del European Respiratory Society, che su questo particolare aspetto ha programmato un intervento all’European Respiratory Day, previsto per oggi a Roma. Per combatterlo consigliato soprattutto il ricorso a Felce di Boston, Spatifillum o Ficus Benjamin.

Sulla stessa linea di quanto affermato dalla professoressa Vida Sharifi, responsabile per lo studio condotto dall’Università di Sheffield sull’inquinamento dell’aria di casa, anche il Presidente SIMRI (Societa’ Italiana Malattie Respiratorie Infantili) Eugenio Baraldi pone l’accento sull’importanza di non sottovalutare questo particolare tipo di minaccia:

All’inquinamento atmosferico contribuiscono sia gli inquinanti degli ambienti esterni sia quelli degli ambienti interni e poiché i residenti dei Paesi industrializzati trascorrono il 90- 95% del tempo in ambienti chiusi è fondamentale considerare tale tipo di inquinamento.

Studi recenti sembrano anzi indicare che, se l’inquinamento esterno e’ correlato ad esacerbazioni asmatiche, quello interno potrebbe essere implicato anche nell’aumento dell’incidenza della patologia. In particolare per quanto riguarda l’esposizione al fumo di sigaretta vi sono evidenze sufficienti per stabilire una relazione causale tra l’esposizione ad esso e lo sviluppo di asma.

Le piante possono fornire un valido aiuto a ridurre molte tipologie di elementi nocivi all’interno delle mura domestiche. Alcuni esempi utili potrete trovarli nel nostro speciale su come scegliere le piante d’appartamento e da giardino, con un occhio attento anche a quelle da evitare poiché potenzialmente dannose per cani, gatti e bambini.

27 giugno 2012
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