Inquinamento delle navi, norme più severe sui carburanti dall’UE

Ridurre l’inquinamento delle navi sempre più una priorità per l’Unione Europea. A dimostrarlo le misure che la commissione Ambiente dell’Europarlamento ha approvato in merito alla nuova direttiva sul contenuto di zolfo nei carburanti per uso marittimo. Una volta completato il suo iter legislativo, nei mari europei sarà in vigore un limite inferiore a quello imposto nel 2008 dall’IMO (International Maritime Organization).

L’inquinamento derivato dai carburanti per navi seguirà quindi il percorso di un progressivo calo della percentuale massima di zolfo consentita: il 3,5% entrato in vigore ad inizio anno verrà sostituito dallo 0,5% del 2015 e dallo 0,1% del 2020. Quest’ultimo limite scatterà entro il 2015 per le acque costiere e per le zone Seca (sulphur emission control areas). Le imbarcazioni avranno però un minimo margine di scelta: potranno optare per un carburante che rispetti le nuove normative europee oppure dotati di idonei apparati di depurazione dei gas di scarico.


Una direttiva resa necessaria dalle nuove stime presentate proprio in sede europea in merito al costo per l’inquinamento prodotto dai carburanti ad uso marittimo: circa 50 mila decessi prematuri ed un innalzamento delle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto destinati nei prossimi anni a superare quelle emesse sulla terra ferma.

Voto finale atteso per maggio, quando la commissione per l’Ambiente rimetterà al voto dell’Europarlamento anche i progetti di tassazione sui carburanti, sui limiti di emissione per ogni nave e per l’istituzione di un fondo di compensazione.

14 marzo 2012
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