Nel mondo 300 milioni di bambini vivono in aree altamente inquinate in cui i fumi tossici superano di oltre 6 volte le linee guida internazionali. Di questi 220 milioni risiedono in Asia. La maglia nera va all’India, Paese in cui si trovano alcune delle città più povere e inquinate del mondo. A lanciare l’allarme è l’Unicef in un recente rapporto che ha stimato l’esposizione della popolazione infantile all’inquinamento atmosferico.

L’associazione umanitaria ha impiegato i dati satellitari per effettuare la prima stima globale dell’esposizione allo smog dei bambini. Dall’analisi emergono dati allarmanti. Quasi il 90% dei bambini, pari a 2 miliardi di minori, vive in regioni in cui i livelli di inquinamento atmosferico superano i valori ritenuti sicuri per i minori dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Secondo le stime dell’Unicef lo smog ogni anno causa ben 600 mila morti tra la popolazione infantile, più dei decessi causati complessivamente dalla malaria e dall’AIDS.

In Asia 70 milioni di bambini respirano ogni giorno aria tossica. La situazione è particolarmente grave in Cina. In Africa 520 milioni di bambini vivono in aree in cui i livelli di inquinamento superano i valori limite dell’OMS.

In Europa sono 120 milioni i bambini che respirano livelli di smog oltre i limiti; 20 milioni sono esposti a livelli di inquinamento che sforano del doppio i valori consentiti.

Gli esperti avvertono che i bambini sono le tra le fasce della popolazione più vulnerabili all’inquinamento atmosferico, perché respirano più rapidamente e hanno cellule polmonari permeabili agli inquinanti. L’esposizione allo smog provoca danni permanenti nei minori, compromettendone la salute generale e lo sviluppo del cervello. L’esposizione all’inquinamento danneggia anche il feto.

Nei Paesi in via di sviluppo la situazione è ancora più drammatica perché i bambini non hanno accesso alle cure. Inoltre non riescono a difendersi dalle malattie causate dallo smog perché sono denutriti.

Alla luce di questi dati allarmanti, l’Unicef ha invitato i leader mondiali a impegnarsi maggiormente nella riduzione delle emissioni al prossimo summit globale sul clima, rinunciando rapidamente al ricorso ai combustibili fossili.

Come ha spiegato Anthony Lake, direttore esecutivo dell’Unicef:

L’inquinamento atmosferico espone a pericoli enormi. Nessuna società può ignorare lo smog. Quando difendiamo la qualità dell’aria proteggiamo i nostri bambini. Entrambi sono cruciali per il nostro futuro.

L’associazione umanitaria consiglia alle amministrazioni locali di costruire le scuole e i parchi per bambini lontano dalle strade trafficate e dalle fabbriche più inquinanti.

L’OMS reputa l’inquinamento atmosferico la minaccia ambientale più grave per la salute. L’aria sta diventando di anno in anno più tossica. I livelli di sostanze inquinanti sono cresciuti dell’8% negli ultimi 5 anni. Oltre 3 milioni di persone all’anno muoiono a causa dell’aria inquinata, con una media di 6 decessi al minuto.

Una cifra destinata a raddoppiare nel 2050 per via di un’ulteriore espansione delle città. Le stufe e le cucine a legna ogni anno causano altri 3 milioni di decessi. Secondo le stime della Banca Mondiale i danni economici dello smog ammontano a 5 mila miliardi di dollari all’anno.

31 ottobre 2016
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, lunedì 31 ottobre 2016 alle21:16 ha scritto: rispondi »

Purtroppo più aumenterà la sovrappopolazione e più il fenomeno si accentuerà, non a caso il paese più colpito è l'India, e l'Africa la segue a ruota.

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