L’inquinamento atmosferico in Cina è un problema di grandi dimensioni. Il livello di polveri sottili nell’aria è elevato e così, Daan Roosegaarde, ideatore del progetto Smog Free, con la sua torre che “mangia” l’inquinamento, ha fatto un tour in Cina per incoraggiare le persone a trovare soluzioni alternative per affrontare l’inquinamento atmosferico.

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Una delle proposte suggerite da Daan Roosegaarde riguarda l’invenzione delle biciclette che, come la torre, assorbono aria sporca, la puliscono e la immettono nuovamente nell’ambiente una volta pulita. La bici “Smog Free” è nata circa quattro anni fa in un laboratorio di Roosegaarde grazia gli studi del Prof. Yang dell’Università di Tsinghua e l’artista Matt Hope.

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L’invenzione potrebbe però incontrare delle resistenze: girare in bici in città molto inquinate non è consigliabile quindi l’idea potrebbe tramutarsi in uno “scooter mangia smog”.

In ogni caso lo scopo ultimo degli studi di Roosegaarde è quello di far tornare in voga l’uso della bici in Cina. Qui, una volta, questo mezzo di trasporto era un’icona del Paese e cercare il modo di usarla nuovamente potrebbe essere il modo per liberare le città dallo smog.

Accanto a questo, il governo cinese sta elaborando e perfezionando una serie di programmi di bike-sharing, sempre nell’ottica di diminuire l’uso delle auto e così anche quello dello smog soprattutto nell’area di Pechino.

La strada è comunque ancora molto lunga, ma la bici “Smog Free” potrebbe essere un primo passo verso la risoluzione del problema, fornendo un approccio creativo al problema dell’inquinamento atmosferico.

17 maggio 2017
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