Il legame fra inquinamento atmosferico e deficit cognitivo è ormai provato da molti studi, ma senza grandi certezze sul tipo di influenza della CO2 sul cervello umano. Un analisi condotta da ricercatori tedeschi e svizzeri ha dimostrato un legame diretto fra inquinamento e declino delle funzioni cognitive.

Finora la gran parte degli studi consideravano la riduzione della capacità polmonare come mediatore del declino delle funzioni cognitive. In altre parole, la C02 causerebbe difficoltà croniche di respirazione che a loro volta darebbero il via al deficit cognitivo.

La ricerca pubblicata dall’American Thoracic Society indica però un legame diretto fra inquinamento e deficit cognitivo, escludendo i polmoni: la CO2 causerebbe direttamente la riduzione delle funzioni cognitive, indipendentemente dalla compromissione delle funzioni polmonari. Mohammad Vossoughi, dottorando presso il Leibniz Institute for Environmental Medicine e capo del team di ricerca, ha spiegato:

I nostri risultati smentiscono l’ipotesi che l’inquinamento atmosferico diminuisca prima le funzioni polmonari e che questo declino, a sua volta, provochi il deficit cognitivo. Suggeriscono invece che fra deficit cognitivo e inquinamento ci sia un legame diretto.

I ricercatori hanno analizzato i dati di uno studio riguardanti 834 donne anziane cercando di capire come l’inquinamento atmosferico colpisca le funzioni cognitive, considerando il passaggio che particolato e altri inquinanti simili effettuano nel sistema respiratorio prima di approdare al sistema nervoso centrale.

In una prima fase il team di ricerca ha testato l’associazione tra la funzione polmonare ridotta e il deterioramento cognitivo, effettuando diversi test e considerando variabili come l’età specifica, il peso, le abitudini e lo stile di vita. In questo caso, l’associazione fra un’alterata funzione polmonare e il deficit cognitivo era evidente soprattutto nel test che misurata le abilità visuo-spaziali.

Successivamente, il gruppo ha condotto dei test per analizzare l’influenza della funzione polmonare, relativa all’associazione inquinamento-declino cognitivo, senza trovare forti correlazioni. Vossoughi ha concluso:

Prima di poter estendere i risultati su altri campioni, ad esempio quelli composti esclusivamente da uomini, saranno necessarie ricerche ulteriori per chiarire meglio la relazione fra funzionalità respiratorie e declino cognitivo rispetto ai livelli di inquinamento atmosferico.

19 maggio 2015
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I vostri commenti
ViolettaP, giovedì 3 settembre 2015 alle12:25 ha scritto: rispondi »

Noi siamo ciò che mangiamo e respiriamo. Quindi se mangiamo male e viviamo in un luogo inquinato le possibilità che il nostro fisico si ammali sono molto più alte. Il nostro cervello, in fondo, è come gli altri organi del nostro corpo e quindi si ammala. Per combattere il declino cognitivo si può fare ricorso a questi integratori a base di estratti naturali

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