Il 15 giugno ci sarà la riunione del Consiglio europeo dell’ambiente durante la quale sarà rivista la direttiva sui limiti alle emissioni nazionali (NEC). A dicembre 2014 la Commissione europea aveva eliminato il pacchetto sulla qualità dell’aria, che prevedeva limiti più stringenti per le emissioni inquinanti come anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato e ora la stessa Commissione propone impegni di riduzione delle emissioni per cinque inquinanti dell’aria entro il 2020 e per sei sostanze inquinanti al 2030, in aggiunta a obiettivi non vincolanti intermedi per il 2025.

C’è inoltre il rischio che venga escluso dalla regolamentazione il metano, gas serra 25 volte più potente della CO2. Le associazioni che aderiscono allo European Environmental Bureau hanno però giudicato questa proposta come insufficiente e hanno deciso di scrivere ai rispettivi ministri dell’Ambiente per chiedere un’azione più decisa che sia in grado di proteggere i cittadini europei dall’inquinamento e garantire loro il diritto a respirare un’aria salubre.

In Italia Legambiente, Cittadini per l’aria Onlus, Agenzia Nazionale per la Prevenzione, Ambiente e Scienze, ISDE Italia, ALT Onlus (Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari), Comitato “La Cittadella per la qualità della vita” di Pisa, FIAB onlus, Imation, Medicina Democratica, Pro Natura Piemonte, SlowFood, Spezia via dal Carbone, Verdi Ambiente e Società, WWF Italia hanno scritto al ministro Gian Luca Galletti. In un passo della lettera si legge:

La direttiva sui limiti alle emissioni nazionali è uno strumento unico e importante per ridurre le emissioni atmosferiche in tutto il continente europeo. Mancando questa gli sforzi messi in campo dai singoli Paesi per migliorare la qualità dell’aria rischiano di essere pregiudicati dalle emissioni che provengono altrove. Una direttiva ambiziosa invece consentirà di ottenere benefici socio-economici.

Le associazioni chiedono un rafforzamento degli impegni per la riduzione delle emissioni al 2030 e ulteriori impegni da prendere entro il 2025. Aumentare la qualità dell’aria europea dev’essere una priorità, non è possibile aspettare fino al 2030. Sostengono anche che serve una maggiore coerenza tra i diversi obiettivi degli atti legislativi dell’UE in materia di aria.

Fanno specifica richiesta che il metano sia presente nel testo e siano previsti dei limiti da raggiungere anche entro il 2020 e il 2025, non solo entro il 2030, e specificano l’importanza di includere nella direttiva NEC anche il mercurio, in quanto inquinante molto tossico e responsabile di danni consistenti alla salute e agli ecosistemi.

Non si può più aspettare: ogni anno secondo il rapporto Air Quality 2014 realizzato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), che analizza i dati del 2012, sono 400 mila le morti causate solo dalle polveri sottili. In Italia si raggiungono i valori tra i più elevati del continente.

Il progetto di Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute, realizzato nel quadro delle iniziative del Centro di Controllo Malattie del Ministero della Salute dal Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio (Del Lazio), rende noto come siano 30 mila ogni anno i decessi causati dalla sola presenza del particolato fine (PM2,5).

L’inquinamento toglie ad ogni cittadino italiano circa 10 mesi di vita, ma se i limiti di legge fossero rispettati si potrebbero evitare ogni anno almeno 11 mila morti.

Tutto questo non ha solo un costo in termini sociali e ambientali, perché prima dei decessi ci sono le patologie, curate con ricoveri, trattamenti e farmaci che pesano enormemente sulle casse dello Stato: nel 2010 le spese che la sanità pubblica ha dovuto sostenere per recuperare i danni provocati dall’inquinamento sono stati stimati in cifre che vanno dai 47 ai 142 miliardi di euro. Risulta chiaro che non è possibile dilazionare i tempi, il sistema così com’è non regge.

9 giugno 2015
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I vostri commenti
giuliano, mercoledì 10 giugno 2015 alle23:18 ha scritto: rispondi »

Dobbiamo per forza inquinare? Ci sono dei filtri che neutralizzano le tossicità.

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