La casa rifugio sicuro dall’inquinamento, o forse no. A riverlarlo uno studio britannico, pubblicato dal Journal of Indoor and Built Environment, secondo cui nella cucina domestica potrebbero annidarsi concentrazioni di gas nocivi superiori a quelle riscontrabili all’esterno. L’Università di Sheffield ha analizzato la qualità dell’aria all’interno di due appartamenti di città e uno di campagna e i risultati sono stati tutt’altro che scontati.

L’inquinamento all’interno della cucina di casa è spesso pari, se non superiore, rispetto alla concentrazione riscontrabile esternamente all’abitazione. Gli scienziati lo hanno dimostrato dopo aver monitorato la qualità dell’aria delle tre abitazioni, le due cittadine con fornelli a gas mentre quella rurale alimentata elettricamente, durante quattro settimane. I risultati hanno evidenziato un elevato tasso di inquinamento nelle cucine di città, mentre scarso o assente in quella di campagna.

Sotto controllo in particolare la presenza di monossido di carbonio e biossido di azoto, che negli appartamenti cittadini aumenterebbero in corrispondenza dell’utilizzo della cucina a gas. Secondo la professoressa Vida Sharifi, che ha guidato il progetto:

Trascorriamo il 90% del nostro tempo all’interno delle mura domestiche lavorando sodo per tenere la nostra casa al caldo, ma raramente ci fermiamo a pensare all’inquinamento che così potremmo respirare.

12 giugno 2012
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