L’inquinamento atmosferico sta mietendo milioni di vittime e mettendo in grave pericolo i sistemi sanitari di tutto il mondo. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità anticipando i dati di un report che verrà pubblicato nel mese di febbraio. Ogni anno in tutto il mondo si registrano 3,3 milioni di morti premature imputabili allo smog, un numero superiore alle vittime dell’AIDS e della malaria. In molti Paesi l’inquinamento causa 10 volte più morti degli incidenti stradali.

La maglia nera va alla Cina che conta 1,4 milioni di morti all’anno per l’inquinamento, seguita dall’India a quota 645 mila e dal Pakistan a 110 mila. In Europa l’inquinamento causa 430 mila morti premature all’anno. Secondo l’OMS la qualità dell’aria continua a peggiorare in centinaia di città del mondo già gravemente afflitte dalla piaga dello smog. Nel 2015 la situazione già drammatica denunciata dalle autorità sanitarie nel 2014 si è aggravata. L’aria è diventata irrespirabile in centinaia di aree urbane degradate.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia un monito ai governi: senza un piano antismog su larga scala, a lungo termine e incisivo si rischia una “catastrofe sanitaria senza precedenti”. L’inquinamento non mieterà vittime soltanto tra la popolazione. A pagare un prezzo alto per l’emergenza smog sarà anche l’economia globale. I governi dovranno fronteggiare costi vertiginosi per contenere l’inquinamento e sostenere la spesa sanitaria.

Londra, Pechino, Milano sono solo alcune delle 2 mila città in cui nel 2015 l’inquinamento atmosferico è peggiorato. La causa dell’emergenza smog secondo gli esperti è da rintracciare nel tasso di urbanizzazione sempre più elevato in alcune aree metropolitane. In molti luoghi del Pianeta la popolazione urbana è cresciuta a ritmi vertiginosi. Le emissioni di gas serra causate dai consumi domestici, dalle attività industriali e dai trasporti fanno registrare livelli record. La nube tossica che soffoca migliaia di città è visibile anche dallo spazio, come testimoniano le immagini satellitari scattate la scorsa settimana dalla Stazione Spaziale Internazionale.

La situazione è così critica che alcune delle centraline per il rilevamento dello smog di Londra hanno registrato lo sforamento dei limiti annuali di biossido di azoto sin dai primi giorni del 2016. Il Primo Ministro britannico David Cameron ha compreso la gravità della situazione rinviando la decisione sull’espansione dell’aeroporto di Heathrow.

Maria Neira responsabile della sanità pubblica presso l’OMS ha ricordato che le polveri sottili causano asma, polmonite, malattie cardiovascolari, problemi di circolazione e demenza. Presto negli ospedali non ci saranno posti sufficienti a contenere tutti i pazienti che si sono ammalati a causa della cattiva qualità dell’aria.

18 gennaio 2016
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Silvano Ghezzo, lunedì 18 gennaio 2016 alle20:31 ha scritto: rispondi »

Ulteriore prova che sovrappopolazione ed ecologia sono incompatibili.

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