Quando si parla di inquinamento di solito si pensa solo a quello atmosferico. Pur riconoscendo la sua importanza, non è l’unico di cui dovremmo preoccuparci. Ce n’è un altro che fa altrettanto male alla nostra salute, ed è quello acustico. L’inquinamento acustico, è stato dimostrato, provoca diverse malattie fisiche e mentali legate allo stress del vivere in un ambiente eccessivamente rumoroso. Per questo l’Unione Europea, dopo aver deciso dei limiti all’inquinamento atmosferico, ora ha deciso anche dei limiti a quello acustico.

La principale fonte di inquinamento acustico nelle città sono le automobili. Per questo in futuro le auto che circoleranno nelle strade europee dovranno essere più silenziose. Il limite stabilito in questi giorni dall’Unione Europea è di far scendere la media dei decibel prodotti dalle auto dagli attuali 74 a 68 entro il 2025. La decisione è arrivata in seguito a uno studio, presentato dall’Agenzia europea per l’ambiente, il quale ha dimostrato come il rumore eccessivo del traffico cittadino contribuisca, tra le altre cose, addirittura ad alterare la funzionalità degli organi umani, favorendo così lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Secondo lo studio i problemi possono insorgere già dopo i 55 decibel, ma obbligare le case automobilistiche a limiti così bassi avrebbe comportato uno scontro che invece con questo compromesso è stato evitato.

Con questa decisione nei prossimi anni i produttori di automobili che vogliono commercializzarle in Europa saranno tenuti a dichiarare, oltre alla quantità di emissioni per ogni chilometro percorso, anche la quantità di decibel media che viene prodotta. Le auto avranno così un’etichetta, come quella degli elettrodomestici, grazie alla quale un consumatore potrà ottenere in un istante tutte le informazioni importanti e che oggi per la maggior parte rimangono nascoste.

Paradossalmente il testo licenziato in questi giorni dalla Commissione obbliga i produttori di auto elettriche e ibride a un’operazione contraria. Siccome in modalità elettrica le auto sono troppo silenziose, ci si è resi conto che rappresentano un pericolo per i pedoni e i ciclisti che non le sentono arrivare. Per questo, sempre entro il 2025, i produttori di questo tipo di automobili dovranno introdurre un metodo per far produrre almeno un minimo di rumore a questi mezzi per avvisare del loro arrivo. La ratifica del testo dovrebbe arrivare nei primi giorni di dicembre.

29 novembre 2013
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