Si torna a parlare di Paul Rosolie, l’uomo che ha deciso di farsi ingoiare vivo da un’anaconda del Sudamerica per un esperimento televisivo. Il filmato dell’impresa andrà in onda questo weekend negli Stati Uniti, ma nel frattempo si sono moltiplicate le polemiche e le prese di posizione da parte delle associazioni animaliste. Un fatto che non sembra aver turbato granché il filmmaker a stelle e strisce, pronto a rilasciare nuovi dettagli sul singolare progetto.

L’impresa è ormai ben conosciuta da tutti, poiché diventata virale in pochissimo tempo. Paul, un documentarista spesso in quel dell’Amazzonia, ha deciso di farsi ingoiare da un’anaconda gigante per osservare l’animale dal suo interno. Il tutto grazie a una speciale tuta in fibra di carbonio, resistente sia allo strangolamento del serpente che ai succhi gastrici, quindi sotto l’occhio attendo delle telecamere di Discovery Channel. Il giovane ha voluto svelare alcuni dettagli inediti dell’esperimento, in onda fra pochi giorni, in un’intervista in patria:

Mi ha attaccato partendo dal volto. L’ultima cosa che ho visto è stata la sua bocca del tutto spalancata, poi tutto è diventato nero. Quindi mi ha avvolto e ho sentito la tuta stringersi, le braccia che venivano strappate dalla loro sede. È stato assolutamente terrificante.

Non è ancora dato sapere come l’uomo sia stato estratto dall’anaconda, un esemplare che può raggiungere gli 8 metri di lunghezza e i 200 chili di peso, anche se voci di corridoio sostengono l’animale non si stato ucciso. Nonostante questa rassicurazione, però, sul fronte animalista è stato espresso sgomento e disapprovazione per l’impresa, per questioni comprensibili. Non solo il serpente sarebbe stato piegato al volere televisivo, ma ha dovuto sprecare ingenti energie per ingoiare una preda poi estratta, probabilmente rigurgitata. L’anaconda, pur potendo catturare mammiferi di dimensioni anche importanti, effettua dei pasti ben razionati nel tempo poiché l’operazione richiede un’estrema energia. Rosolie, tuttavia, lamenta come dalla comprensibile critica si sia passati presto ai pesanti insulti:

Molte persone in tutto il mondo mi hanno augurato di prendere l’Ebola, han sperato io possa morire, mi han detto che pensano io sia atroce e inumano, l’Hitler degli animali.

Parole al fulmicotone non sempre giustificabili, ma il dubbio rimane: l’esperimento era davvero necessario?

4 dicembre 2014
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