La follia da condivisione da social network ha raggiunto livelli incontrollabili, tanto da coinvolgere il maltrattamento di animali. È l’incredibile deriva della neknomination, la mania di riprendersi nel bere un’intera pinta di birra nominando poi due amici online, ora allargata ai pesci rossi. E arriva la condanna, sia dalle associazioni animaliste che dai tribunali.

La vicenda coinvolge un giovane del Regno Unito che, armato di videocamera, si è filmato mentre immerge un pesce rosso in una pinta di birra, per poi ingoiarlo in un sol sorso. Stando alle ricostruzioni, il ragazzo e i suoi amici avrebbero acquistato il pesce da un negozio di animali, quindi avrebbero eseguito l’intera operazione all’interno di un fast food per poi pubblicare il tutto online. Nel filmato, il gruppo di giovani divertiti, con il protagonista pronto a dichiarare agli astanti nel ristorante:

Grazie per la neknomination, questo è un pesce rosso in una birra. Questo trucco mi esce meglio con i miei conigli.

Intercettato il girato, l’associazione animalista RSCPA ha denunciato il giovane per maltrattamento e il caso è stato analizzato dalla corte di Wakefield lo scorso giovedì, sebbene l’accaduto risalga a febbraio. La sentenza ha comminato al gruppo di amici 40 ore di lavoro socialmente utile non retribuito, quindi una multa ciascuno di 273 sterline. Così il giudice Richard Clews ha motivato la sua decisione:

Si potrebbe dire: “è solo un pesce rosso”. Questa creatura ha subito una morte molto dolorosa. Una morte completamente pianificata e chiaramente deliberata. Si è filmato quello che è successo e si è caricato il tutto sui siti di social media. L’aggravante ulteriore è come gli imputati l’abbiano ritenuto divertente e continuino a trovarlo divertente. Questo è uno humor abbastanza malato.

Al protagonista del video, inoltre, oltre alle già citate multe si aggiunge anche il divieto completo di possedere animali, sebbene in futuro potrà avanzar richiesta di rivedere questa posizione.

26 giugno 2014
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ITV
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