Indossare le infradito può mettere a rischio la salute dei piedi. A sostenerlo l’Associazione Podologi Americani, secondo la quale vi sarebbero almeno 10 buone ragioni per evitarle, preferendo al loro posto una diversa tipologia di calzatura.

Le infradito risulterebbero dannose non soltanto per quanto riguarda la posizione del piede o il meccanismo che impone alla camminata stessa, ma anche per quanto riguarda i materiali con cui le celebri calzature sono realizzate.

Tra le 10 ragioni per le quali i podologi USA consigliano di evitare tali calzature vi è innanzitutto il rischio di infezioni, al quale le infradito esporrebbero il piede, privo di altra protezione, mediante il contatto con la sporcizia della strada e a batteri più o meno dannosi: da essi possono derivate “semplici” verruche o anche più serie infezioni da stafilococco.

Insorgerebbero inoltre possibili problemi alla camminata, con un passo che risulterebbe alterato in quanto più corto, lento e goffo. Terzo motivo per evitare le infradito sarebbe l’aumentato rischio di inciampare, mentre ulteriore possibile ragione sarebbe il maggiore carico a cui verrebbero sottoposti i talloni, con il conseguente pericolo di traumi.

Le celebri strisce a “Y” rischiano di produrre durante la camminata, proseguono i podologi statunitensi, fastidiose e dolorose vesciche. Da queste poi deriverebbe un ulteriore pericolo legato anche in questo caso alle infezioni.

Sesto motivo per evitare le infradito sarebbe la posizione assunta dalle dita dei piedi, che per evitare che sfugga la ciabatta tendono a divenire “a martello”: un problema che una volta comparso può essere risolto soltanto attraverso un intervento chirurgico.

La superficie piatta delle infradito causa inoltre problemi legati alla postura: da qui derivano le motivazioni numero 8 e 9, che si esprimono con possibili tendiniti e con disturbi alla circolazione sanguigna e alle articolazioni.

Ultima, ma non meno rilevante motivazione è quella legata ai materiali con i quali sono realizzate le infradito, spesso in plastica contenente bisfenolo A. Quest’ultima è stata indicata da recenti studi come possibile fattore scatenante per alcune patologie tumorali.

27 aprile 2015
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