È iniziata con la giornata della FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia che avrà luogo nella città tra il 15 e il 19 di aprile. Ambiente e nuovi giornalismi in primo piano.

Il pomeriggio alle 14, presso l’hotel Sangallo, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia è stata la volta dell’incontro “gNelab: nuovi giornalismi e uno sguardo…#oltre“, durante il quale è stato presentato il progetto relativo al concorso “Feed your future – il coraggio di raccontare i numeri“, promosso da giornalisti Nell’erba e dal Birrificio Angelo Poretti (Carlsberg Italia). Un progetto che, secondo Alfredo Macchi, giornalista Mediaset che ha moderato l’incontro:

Serve a sviluppare le coscienze critiche di tantissimi ragazzi che saranno il nostro futuro, sia per avere particolare attenzione alle tematiche ambientali, sia per avere un occhio critico tramite la conoscenza del linguaggio giornalistico, il ché vuol dire creare poi una classe di giornalisti preparati e giovani, ma anche un alto numero di lettori o di ascoltatori critici e capaci di pensare con gli strumenti adatti a comprendere quali sono i meccanismi che ci sono dietro l’informazione e soprattutto ragionare con la propria testa.

Un progetto ambizioso che ha comportato una severa selezione, come ha spiegato Giorgia Burzachechi, capo ufficio stampa di giornalisti Nell’erba e coordinatrice di gNelab all’EXPO: i moltissimi ragazzi che hanno chiesto di partecipare, in un mese hanno dovuto presentare un’inchiesta scritta, una produzione video, hanno dovuto dimostrare di saper interpretare tabelle di dati e realizzare un video in inglese. Ma sono stati all’altezza e 8 di loro sono riusciti a guadagnare un posto come inviato speciale all’EXPO 2015, 10 giorni per rendere conto delle notizie più interessanti in ambito di innovazione, sostenibilità, qualità e attenzione alle politiche “green”. Altri 4 poi andranno ad aggiungersi nello stesso compito come riserve.

La volontà che ha portato a questo progetto era quella di voler raccontare il lato ambientale dell’evento più importante del 2015, che mette letteralmente “sul piatto” temi come la sostenibilità dell’alimentazione nel mondo.

I vincitori al momento stanno seguendo un corso definito “pronti a tutto” per preparare gli inviati a raccontare EXPO al pari di tutte le grandi testate, ma la formazione non finisce qui perché hanno potuto seguire anche un corso per il montaggio video e un fortunato tra i 10, in gara tra loro, alla fine dell’esperienza potrà usufruire di uno stage in comunicazione a Lainate (MI), presso Carslberg Italia, partner che ha reso possibile la realizzazione di tutto questo.

Il materiale da loro fornito sarà pubblicato on line da subito e sarà disponibile sul canale di gNe, sulla loro testata on line. I giornalisti saranno soli, quindi autonomi, ma saranno dotati della strumentazione smart necessaria: con tablet e microfono realizzeranno interviste e faranno poi anche il montaggio.

Dei veri giornalisti digitali “tuttofare” che saranno comunque appoggiati in ogni momento dalla redazione centrale. Nel corso dell’incontro sono stati presentati però anche gli altri progetti di gNelab:

  1. Infografica” – Fa riferimento alla prima fase di gNelab e alla ragione per la quale il gruppo è nato, ovvero, come ha spiegato Paola Bolaffio (direttore di gNe): “cercare di tradurre le informazioni più complicate e trovare nuovi modi per raccontarle”. L’occasione è venuta sempre da Carlsberg Italia che ha realizzato il suo bilancio di sostenibilità (BDS), un lavoro imponente pieno di dati di 120 pagine che la giovane redazione ha deciso di rendere fruibile a tutti tramite non solo un’infografica che raccogliesse i dati, ma anche un gioco ad essa associato, che potesse raccontarli.
  2. La proposta di legge dei docenti per introdurre l’ambiente tra le materie di scuola – Annalisa Persichetti e Agata Mandorli, insegnanti di Perugia, hanno presentato la loro idea di ambiente all’interno delle mura scolastiche: “Non una materia sopra le materie. Le tematiche ambientali sono assolutamente, per loro vocazione, interdisciplinari“. Le docenti hanno concluso: “Quello che vogliamo noi è che (l’ambiente) entri in un programma concertato, cioè nel POF (proposta formativa delle scuole)“. Gli insegnanti vogliono essere formati e avere tempo e strumenti per mettere insieme le loro competenze e far lavorare i ragazzi su tematiche ambientali. A tal proposito sono stati presentati gli obiettivi formativi e la necessità di trovare per ogni scuola, una figura responsabile che rendiconti e che tenga i contatti tra docenti e territorio.
  3. #OLTRE” – Tra le 700 candidature all’ultimo premio giornalistico nazionale annuale di gNe, dal tema “oltre”, ci sono stati anche due ragazzi sotto i 30 anni che sono chiusi nel carcere di San Gimignano (SI) da quando ne avevano 19. Attraverso la scrittura, il racconto, sono riusciti a sentirsi “liberi”, pur sapendo di dover rimanere rinchiusi dietro le sbarre per moltissimi anni, quindi come ha spiegato Gaetano Savatteri, giornalista di MATRIX, a Canale 5: “scrittura che diventa luogo del sogno e di identità“.

16 aprile 2015
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