Influenza senza febbre: cause e rimedi

Sviluppare l’influenza senza che si manifesti un rialzo della temperatura è possibile? Sono senza dubbio in tanti a essersi posti questa domanda, avvertendo molti dei sintomi tipici dei malesseri stagionali, tra i quali la febbre rappresenta uno dei più comuni. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’influenza senza febbre è possibile e capita abbastanza di frequente: non significa, tuttavia, che il virus influenzale sia poco potente o che non il rischio di contagio sia minore.

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La febbre, infatti, non deve essere considerata una malattia ma è a tutti gli effetti un sintomo di un disturbo in corso, pertanto può manifestarsi e salire raggiungendo anche livelli elevati, ma anche non presentarsi affatto.

Le cause

Il virus influenzale si caratterizza per un periodo di incubazione di alcuni giorni, lasso di tempo durante il quale possono tuttavia iniziare a comparire alcuni sintomi molto evidenti: mal di gola, brividi di freddo, spossatezza, dolori diffusi, mal di testa. Talvolta possono aggiungersi disturbi dell’apparato gastrointestinale, come inappetenza, nausea e vomito, diarrea. Se il sistema immunitario riesce a fronteggiare l’attacco virale in modo efficace, il rialzo febbrile non si verifica affatto.

Anche in assenza di febbre, però, il disagio tipico dell’influenza rimane inalterato e diventa indispensabile mettere in atto alcuni comportamenti per evitare di contagiare altre persone e per favorire una guarigione priva di complicazioni, rispettando la tempistica consigliata dal medico.

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La mancanza di febbre, inoltre, non dispensa da una delle manifestazioni più comuni dell’influenza, vale a dire i dolori muscolari e articolari: questi sono dovuti a una serie di cause diverse, tra cui lo stato di disidratazione dovuto alla carenza di appetito e di sete ma anche alla mancanza di sali minerali preziosi indispensabili per una normale contrazione muscolare, come magnesio e potassio.

Febbre e vaccino

La somministrazione del vaccino antinfluenzale rappresenta sempre una strategia di prevenzione efficace, consigliata soprattutto ad alcune categorie di soggetti tra i quali rientrano le persone con più di 65 anni di età e chi è affetto da malattie che possono aumentare il rischio di complicanze. Solitamente chi si è sottoposto a vaccinazione non sviluppa i sintomi influenzali, febbre compresa, oppure in caso di contagio va incontro a una sintomatologia molto più blanda. In ogni caso, il vaccino andrebbe eseguito ogni anno perché non ha valenza pluriennale e dovrebbe essere mirato a contrastare l’attacco di ceppi virali differenti.

Rimedi

Con o senza febbre, l’influenza si cura attraverso una serie di comportamenti indispensabili per ottenere una guarigione completa in tempi brevi: riposo assoluto e assunzione di molti liquidi per favorire una buona idratazione, sforzandosi di alimentarsi preferendo cibi leggeri ma ricchi di vitamine e principi nutritivi come frutta, succhi vegetali, brodo e tisane calde.

Quando anche in assenza di febbre si avvertono mal di testa o dolori articolari, inoltre, è consigliabile assumere un analgesico o del paracetamolo utile anche a lenire uno stato infiammatorio. Prima di assumere antibiotici, spesso inefficaci in caso di patologie virali, è sempre necessario consultarsi con il medico.

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Anche la vitamina C svolge un ruolo determinante sia durante la malattia sia nel periodo della convalescenza: potente antiossidante, infatti, favorisce la guarigione e aiuta a fissare il ferro nel sangue, rappresentando un valido supporto per affrontare la normale stanchezza e mancanza di forze che caratterizza il periodo dell’influenza e, inoltre, quello immediatamente successivo.

7 dicembre 2017
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