Influenza: picco atteso tra dicembre e gennaio, 3 milioni a rischio

È atteso tra dicembre e gennaio il picco dell’influenza 2018. A sostenerlo la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), che ha diffuso inoltre alcune stime sul possibile andamento dell’ondata influenzale 2018/2019. Secondo la Simit saranno oltre 3 milioni gli italiani a rischio durante la stagione invernale.

Le nuove stime della Simit sono state redatte analizzando i dati relativi ai nuovi contagi registrati nell’ultima settimana. Secondo gli esperti si sarebbe passati a 1,17 casi di influenza ogni 1000 abitanti, valore in crescita rispetto ai dati precedenti e che si tradurrebbe in circa 71 mila nuovi malati nei passati sette giorni. Le Regioni più a rischio in questo periodo sono Abruzzo e Piemonte.

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Le fasce d’età più colpita in questa settimana è stata quella 0-4 anni, per la quale l’incidenza dell’influenza ha registrato un valore di 4,36 casi per mille abitanti. Più distanti le fasce 15-64 (1,76/1000 abitanti), 5-14 (1,37) e over 65 (1,20). I dati sono ottenuti dall’osservatorio InfluNet, coordinato dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) con il sostegno del Ministero della Salute.

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Il picco è previsto tra dicembre e gennaio secondo Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit e docente di Malattie Infettive presso l’Università Tor Vergata di Roma, secondo il quale anche quest’anno a incidere saranno soprattutto il crollo delle temperature atteso nel prossimo mese e l’avvicinarsi delle festività natalizie; quest’ultime aumenteranno i contatti con le altre persone e di conseguenza le possibilità di contagio, anche in virtù dei possibili shock termici indotti dagli impianti di riscaldamento dei negozi.

In caso di influenza ricordiamo che il modo migliore per affrontare la malattia è stimolando il sistema immunitario assumendo vitamina C e scegliendo rimedi naturali quali zenzero, miele di Manuka o di Melata, cannella, limone e cibi quali broccoli, carote, spinaci e crescione. Importante è inoltre coprirsi adeguatamente, senza esagerare, e se necessario aprire il cappotto o la giacca all’ingresso nei negozi. Da non dimenticare l’igiene, ricordandosi di lavare le mani ogniqualvolta si sia entrati a contatto con superfici a rischio (soprattutto se pubbliche).

19 novembre 2018
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