L’influenza intestinale, ovvero la definizione comune della gastroenterite virale, è un disturbo frequente in tutta la popolazione, anche se tende a colpire maggiormente i bambini, gli anziani o pazienti con un sistema immunitario compromesso. Si è già visto in un intervento quali siano le cause e i possibili rimedi naturali, ma quale dieta seguire?

Virus gastrointestiale: cause e contagio

Come già spiegato, l’influenza intestinale – da non confondere con la classica influenza invernale, poiché quest’ultima colpisce principalmente l’apparato respiratorio – deriva solitamente da un’infezione virale e, con meno frequenza, anche da batteri. Il contagio avviene principalmente per contatto oro-fecale, e questo spiega perché sia così diffusa tra i bambini, ma anche tramite acqua e cibi contaminati. Non a caso, è un disturbo decisamente probabile quando si è in viaggio. La diagnosi può avvenire solo grazie a un consulto medico e, non ultimo, l’assistenza di uno specialista è fondamentale anche per evitare conseguenze gravi dell’infezione. Va da sé, allora, come l’automedicazione non sia mai indicata.

In linea generale, sono due le famiglie di virus che causano i disturbi, caratterizzati per difficoltà digestive, diarrea, nausea, malessere generale e spesso anche febbre. Il primo è quello del rotovirus, il più diffuso fra i bambini, la cui infezione deriva dalla contaminazione orale con materiale fecale. Negli adulti, soprattutto in viaggio, è invece più probabile il norovirus, che può contagiare con l’acqua, i cubetti di ghiaccio, le verdure non adeguatamente lavate, carne e pesce crudi. Dall’elevato potenziale di distribuzione, può diventare epidemico e non è raro che coinvolga grandi gruppi di persone, soprattutto quando in ambienti a stretto contatto come navi, crociere, campeggi, scuole e via dicendo. Per apprendere le caratteristiche esaustive dei due agenti, oltre che consultare il precedente intervento, è sempre consigliato chiedere un parere al proprio medico.

Alimenti consigliati in caso di virus intestinale

Banane

Bananas on a wooden table via Shutterstock

Durante una gastroenterite virale, la digestione è solitamente difficoltosa, sia per la nausea provocata dal prosieguo della malattia che dalla funzionalità alterata dell’intestino. Il primo consiglio, perciò, è quello di provvedere sempre a un’idratazione adeguata, così da recuperare i liquidi persi con la diarrea, anche con camomilla calda per tentare di lenire i sintomi. Ovviamente, idratazione e corretta alimentazione non sono sostitutive del trattamento farmacologico stabilito dallo specialista.

In genere si prediligono cibi leggeri, facilmente assimilabili e, per quanto possibile, dall’effetto astringente. L’obiettivo non è però quello di bloccare le scariche, perché queste favoriscono l’eliminazione del virus. Di seguito, un gruppo di alimenti generalmente consentiti:

  • Prodotti da forno: pane tostato, grissini e cracker con poco sale, ma anche biscotti secchi, fette biscottate purché a basso contenuto di zucchero;
  • Primi: riso bianco bollito e non troppo asciutto, poiché l’amido ha un blando effetto astringente sull’intestino. In alternativa, pasta in bianco con pochissimo olio extravergine d’oliva;
  • Carni: carni bianche e al vapore, meglio se pollame, abbinate solamente a pesce dall’alta digeribilità, come il merluzzo;
  • Frutta e verdura: fra i frutti più consigliati le banane, perché ricche di sali minerali come il potassio e dotate di un lieve effetto astringente. Lo stesso vale anche per il limone, ma senza esagerare nelle dosi. La verdura è invece normalmente assunta bollita o al vapore, tra le più frequenti patate e carote;
  • Altri alimenti: formaggi stagionati e dall’elevata consistenza, come grana e parmigiano, ma anche probiotici per incentivare l’idoneo equilibrio della flora intestinale.

Influenza intestinale: cosa non mangiare

Caffè

Coffee cup and coffee beans on old wooden background via Shutterstock

Come facile intuire, durante una gastroenterite è bene evitare tutti quegli alimenti che potrebbero irritare ulteriormente stomaco e intestino, già particolarmente provati dall’infezione. Inoltre, anche le porzioni troppo abbondanti sono da rifuggire, poiché le funzionalità digestive sono ridotte. In linea generale, si sconsiglia:

  • Primi grassi e troppo conditi, con eccessi di burro, olio ma anche di spezie. Per quanto riguarda la pasta, sarebbe da evitare il pomodoro e i suoi derivati, dal classico sugo al basilico al ragù;
  • Carni rosse, verdure fritte, prodotti da forno troppo ricchi di sale o di zucchero;
  • Bevande gassate, succhi di frutta eccessivamente acidi ma anche tisane troppo calde;
  • Bevande note per il potere stimolante o irritante, quali caffè e alcol.

Per agevolare il processo di guarigione, infine, è altamente sconsigliato anche il fumo.

6 settembre 2014
I vostri commenti
Alberto Zago , giovedì 11 maggio 2017 alle18:43 ha scritto: rispondi »

E' una settimana in questo periodo nel mese di maggio che ho problemi intestinali stomaco e fegato sopratutto appena finisco di mangiare qualcosa di leggero perche non riesco più di tanto, sto mangiando un po in binco ma sembra quasi invano facio fatica ad inclinarmi che mi vengono dei crampi allo stomaco cosa mi suggerite Si a volte il medico serve ma per mettermi in coda a una visita mi si chiede tempo e non sto bene datemi voi un suggerimento in merito attento una risposta tramite l'mail ch'è la seguente riportata sopra in grassello grazie a voi ( 11 Maggio 2017 )

Eleonora, martedì 22 settembre 2015 alle12:23 ha scritto: rispondi »

Salve, quando c'e' il virus intestinale nei bambini e' consigliabile l'uso della pastina di mais piuttosto che la pasta normale?

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