Con l’arrivo della stagione invernale fanno la loro comparsa i tanto temuti virus influenzali, responsabili di mettere letteralmente a letto un numero cospicuo di persone di tutte le età, soprattutto nei periodi in cui si raggiunge il “picco” dei contagi.

I sintomi che caratterizzano l’influenza stagionale sono abbastanza riconoscibili – dalla febbre alta ai dolori articolari passando attraverso tosse e mal di testa – altrettanto noti sono i rimedi utilizzabili per lenire i disturbi più fastidiosi, come il riposo assoluto e il consumo di molti liquidi.

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Anche per quanto riguarda le modalità di contagio e le norme da rispettare per prevenirlo, i comportamenti e le strategie da adottare per limitare la diffusione del virus non perdono efficacia di anno in anno.

Come avviene il contagio

I virus influenzali sono generalmente molto contagiosi e si trasmettono da persona a persona attraverso le gocce di saliva, emesse attraverso gli starnuti e i colpi di tosse. Questa modalità, tuttavia, non esaurisce le possibilità di contagio che può avvenire anche in modo indiretto, vale a dire entrando in contatto con un oggetto contaminato dal virus o attraverso il contatto delle mani. Il virus dell’influenza, infatti, rimane attivo anche esternamente per 8 o 12 ore, soprattutto se depositato su superfici dure.

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Gli interventi preventivi possono realmente evitare il contagio e lo sviluppo della malattia, ma non possono sostituire l’utilizzo di presidi farmaceutici specifici come le vaccinazioni raccomandate dal Ministero della Salute e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) soprattutto per alcune categorie ritenute più a rischio.

Regole igieniche

La prima regola da rispettare, nei periodi di maggiore diffusione dei virus influenzali, è cercare di limitare il più possibile la frequenza di ambienti chiusi e molto affollati, preferendo l’aria aperta, coprendosi adeguatamente anche quando le temperature esterne sono molto basse.

Da evitare, inoltre, è anche il contatto con persone che hanno già contratto il virus e che manifestano i sintomi della malattia: rimanere a casa evitando di recarsi sul posto di lavoro o altrove quando l’influenza è ancora in corso, pertanto, si rivela indispensabile.

Ancora più fondamentale, inoltre, è lavarsi le mani in modo molto accurato ogni volta che si torna a casa dopo essere stati fuori e prima di toccare qualsiasi superficie, telefono compreso. Lo stesso Ministero della Salute raccomanda di seguire alcuni passaggi per eliminare completamente i germi patogeni che inevitabilmente si depositano sulla superficie delle mani:

  • usare un sapone liquido, non esposto all’aria e alla contaminazione di germi e batteri;
  • strofinare le mani, palmo e dorso ma anche gli spazi tra le dita, per almeno un minuto utilizzando acqua calda o tiepida;
  • asciugarsi preferibilmente con un panno di carta usa e getta o con una salvietta personale.

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In assenza di sapone è possibile utilizzare un igienizzante per le mani, applicandolo sulla pelle asciutta.

Per tenere lontani i virus influenzali è anche importante coprirsi il naso e la bocca quando di tossisce o si starnutisce, utilizzando fazzoletti da gettare immediatamente dopo l’uso.

Alimentazione

Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione influenzale, non solo perché una dieta equilibrata e sana favorisce una maggiore difesa dalle malattie, ma anche grazie all’azione benefica di alcune specifiche sostanze nutritive.

La vitamina C, ad esempio, possiede qualità antiossidanti e supporta le cellule chiamate a difendersi dagli attacchi virali, potenziando indirettamente lo stesso sistema immunitario. Possiamo assumerla attraverso il cibo e, nello specifico, consumando gli agrumi e alcuni tipi di verdure come i peperoni, i pomodori, i cavolfiori e i broccoli.

Anche lo yogurt, grazie all’elevato contenuto di batteri probiotici, rappresenta una risorsa per aiutare il sistema immunitario a difendersi con efficacia dalle malattie.

16 ottobre 2017
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