Si ritorna a parlare di influenza aviaria in Italia. Sono stati colpiti due allevamenti in Piemonte, nella Provincia di Asti. Il servizio veterinario dell’Asl di Asti ha svolto delle analisi rintracciando la presenza di due focolai virali a Montechiaro d’Asti e a Montiglio Monferrato.

Per questo le autorità regionali hanno deciso di intervenire istituendo delle zone di protezione, mentre proseguono le azioni di sorveglianza sui due focolai di infezione. Le analisi sono arrivate in seguito ad una mortalità sospetta di animali in uno dei due allevamenti. È stata richiesta la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico di Torino.

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Sono state così trovate tracce di virus dell’influenza aviaria, la variante H5N8. Proprio questa variante virale è stata la principale responsabile dell’epidemia che nei mesi scorsi ha coinvolto alcune altre Regioni, come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna.

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L’Asl di Asti ha disposto il sequestro degli allevamenti e delle uova. Inoltre è stato deciso per l’abbattimento di tutti gli animali infetti. In via precauzionale verranno distrutti tutte le lettiere e i mangimi usati e verrà praticata la disinfezione in tutti gli ambienti in cui si trovano gli animali sospetti di infezione. Proseguono le indagini da parte della Regione per individuare altri contagi con aziende della Pianura Padana e per cercare le origini dell’infezione.

Non è passato tanto tempo da quando anche in Lombardia sono stati trovati altri due focolai di influenza aviaria, uno a Zelo Buon Persico, in Provincia di Lodi, e un altro a Cernusco sul Naviglio, in Provincia di Milano. Anche in questi casi sono state adottate le misure previste dalle norme.

7 novembre 2017
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