Influenza autunno: 5 consigli per prevenirla

L’autunno non ha tardato a portare con sé i primi freddi e con essi anche diversi casi di influenza. Quello del cambio di stagione è da sempre un periodo a forte rischio per quanto riguarda i malanni respiratori e gli stati febbrili, complice anche una frequente scelta errata dell’abbigliamento e la conseguente esposizione non protetta a vento e umidità.

=> Scopri i benefici della vitamina D contro influenza e raffreddore

Malgrado nel periodo 2017/2018 si preveda un numero di ammalati pari a circa 5 milioni (come dichiarato dal virologo dell’Università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco), sempre più persone sembrerebbero orientarsi, per opporsi all’influenza, più verso l’utilizzo di rimedi naturali che il ricorso alla vaccinazione. Nello specifico, secondo un’indagine di Assosalute, circa il 55,1% degli intervistati preferisce (all’utilizzo di farmaci) coprirsi bene, mentre il 50,8% vede una possibile soluzione nell’evitare gli sbalzi di temperatura e il 40,8% nel lavarsi spesso le mani.

=> Leggi alcuni consigli utili per evitare il contagio dell’influenza

Ferma restando la bontà di tali pratiche, che possono risparmiare al corpo (e di conseguenza alle difese immunitarie) uno stress inutile, ecco 5 consigli utili per ridurre al minimo il rischio di contrarre l’influenza 2018:

  • Tenere alte le difese immunitarie – Questo è senza dubbio il consiglio d’oro quando si tratta di opporsi all’influenza. Essendo un attacco di tipo virale la risposta del sistema immunitario rappresenta la soluzione più efficace. Ecco quindi che una dieta sana unita all’assunzione di probiotici, al fine di mantenere un salutare equilibrio nella flora batterica intestinale, l’evitare le fonti di stress e un abbondante ricorso a frutta e verdura ricche di vitamina C (ad esempio broccoli, kiwi, arance, spinaci) possono rivelarsi ottimi rimedi naturali.
  • Lavare spesso le mani si inserisce in una più generale necessità di attenzione verso il proprio corpo. Nello specifico occorre evitare il contatto tra le mani (se non pulite in maniera adeguata) e le parti “umide” della testa come occhi (o contorno occhi), naso e bocca qualora le estremità siano entrate a contatto con superfici a rischio. Tra quest’ultime figurano non soltanto i mezzi pubblici, ma anche più o meno “insospettabili” come ospedali, scuole, palestre, ristoranti e studi dentistici (indagine #HygieneMatters condotta da Sca nel 2016).
  • Attenzione all’abbigliamento e agli sbalzi di temperatura giustamente posti al centro dell’attenzione dal sondaggio Assosalute. Si tratta di due pratiche che possono fare molto nel limitare il rischio di contagio, in quanto consentono al corpo umano di lavorare al meglio per difendersi. Ciò si traduce nell’evitare di coprirsi troppo o troppo poco, avendo cura di adattare il proprio “outfit” alle specifiche esigenze (ad esempio togliendosi la giacca all’ingresso in un negozio con climatizzazione attiva o rimettendola appena prima di tornare in strada).
  • Alcuni cibi possono contribuire, se consumati con regolarità, al corretto mantenimento delle difese immunitarie. Tra questi figurano l’aglio, del quale un piccolo pezzetto potrà essere ingoiato crudo a mo di pillola (evitando così problemi all’alito), lo yogurt (meglio se ricco di fermenti lattici vivi) e i già citati broccoli (in generale le verdure crocifere). Da tenere in buona considerazione anche il miele, la propoli e la pappa reale, così come infusi quali il tè Pu-Erh e il tè bianco.
  • Tenere sotto controllo lo stress è un altro modo di salvaguardare il proprio sistema immunitario. Ecco quindi che tisane rilassanti a base di melissa, valeriana o camomilla possono rivelarsi ottimi rimedi naturali, come efficaci soluzione sono rappresentate anche dalla pratica Yoga o dalla meditazione.

26 settembre 2017
Lascia un commento