L’influenza aumenta di 6 volte il rischio di infarto: studio spiega perché

C’è un nuovo motivo per temere l’influenza e riguarda il cuore. I ricercatori dell’ICES (Istituto per le scienze cliniche valutative) hanno scoperto che le possibilità di avere un infarto cardiaco aumentano di ben sei volte nei primi sette giorni dopo aver contratto il virus dell’influenza. Il risultato tocca particolarmente le persone di terza età, più esposte ai rischi.

In collaborazione con il Public Health Ontario (PHO), i ricercatori di Toronto hanno esaminato circa 20.000 casi di influenza negli adulti e identificato 332 pazienti che sono stati ricoverati in ospedale per un attacco di cuore entro un anno dalla diagnosi di influenza. Ciò che stupisce è che le probabilità di un attacco di cuore aumentano di 6 volte nella prima settimana dall’infezione.

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Ciò rappresenta un rischio soprattutto per le persone sopra i 65 anni, ma resta il fatto che tutti sono a rischio, come confermato dal dottor Jeff Kong, autore principale dello studio e scienziato presso l’ICES e il PHO, il quale tiene a sottolineare che:

Le persone che sono a rischio di attacco cardiaco devono prendere tutte le precauzioni per prevenire le infezioni respiratorie, specialmente l’influenza, con tutte le misure possibili dal vaccino al lavaggio delle mani.

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Perché però l’influenza può causare un infarto miocardico? Secondo la ricerca il virus può causare stress al cuore facendolo battere più velocemente; inoltre, l’infezione comporta un’infiammazione al cuore e nei vasi sanguigni che possono, se danneggiati, formare dei coaguli e portare dunque a un attacco cardiaco.

26 gennaio 2018
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