Un esercizio fisico intenso quando si è arrabbiati o dopo una situazione stressante può triplicare il rischio di infarto. Secondo uno studio presentato e condotto dai ricercatori della McMaster University di Hamilton, in Canada, la rabbia e il sentirsi sconvolti o stressati per una lite o un evento traumatico possono aumentare le possibilità di innescare la patologia cardiovascolare.

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Durante lo studio sono stati analizzati gli effetti di attività fisica e sconvolgimenti emotivi come rabbia e stress sul manifestarsi dell’infarto. In presenza di uno dei due fattori il rischio risulterebbe doppio, mentre se entrambi risultano presenti il pericolo sarebbe addirittura triplo.

Sono stati 12.461 i pazienti presi in esame, tutti intorno ai 58 anni e alle prese con il loro primo episodio di infarto. A ciascuno è stato chiesto di riferire eventuali eventi traumatici o pratica di attività sportiva intensa nell’ora o nel giorno precedente la patologia.

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Il 13,6% ha dichiarato di allenarsi intensamente nell’ora precedente l’infarto, mentre il 14,4% di aver avuto un evento traumatico di tipo emotivo. Non è stato tuttavia specificato quali tipologie di alterazioni dell’umore fossero intervenute nei casi specifici. Come ha sottolineato il Dott. Andrew Smyth, McMaster University:

Entrambi (esercizio ed emozioni estreme) possono incrementare la pressione sanguigna e il ritmo cardiaco, modificando il flusso del sangue tramite i vasi sanguigni e la riduzione dell’apporto di sangue al cuore.

Questo è particolarmente importante nei vasi sanguigni già ridotti dalla presenza di placche, che possono interrompere il flusso di sangue portando a un attacco cardiaco.

L’attività sportiva non deve però essere demonizzata o evitata secondo il Prof. Smyth, ma semplicemente gestita in maniera ottimale:

L’esercizio fisico regolare ha molti benefici per la salute, inclusa la prevenzione dell’infarto, così vogliamo che continui a essere.

Ad ogni modo raccomandiamo che una persona che è sotto l’effetto della rabbia o è sconvolta e provi a scacciare queste emozioni attraverso l’esercizio fisico di non spingere la propria attività verso limiti estremi.

Maureen Talbot della British Heart Foundation ha specificato tuttavia che è opportuno non trascurare quelle che sono le reali cause dell’infarto, ovvero le occlusioni arterosclerotiche che portano all’interruzione del flusso sanguigno. Opportuno quindi non abbassare la guardia nei confronti di fumo, alcol, cibi grassi e una vita fisicamente attiva.

12 ottobre 2016
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