Ci sono patologie che colpiscono in modo selettivo in base al sesso. Tra queste le patologie cardiache legate al diabete. Un recente studio italiano riporta dati che vedono le donne al primo posto in termini di rischio di infarto causato da elevate concentrazioni di zuccheri nel sangue. Si parla di un +34% rispetto agli uomini.

Lo studio è stato presentato a Stoccolma al 51esimo Congresso dell’EASD (European Association for the Study of Diabetes). Condotto da Giuseppe Seghieri dell’Agenzia regionale sanità con sede a Firenze, ha previsto la raccolta dei dati dei ricoveri ospedalieri della Regione Toscana in un periodo che va dal 2005 al 2012.

Su una popolazione totale di 3,2 milioni di abitanti otre i 16 anni, le ospedalizzazioni per infarto miocardico acuto erano 24.600, quelle per ictus ischemico 27.000 e quelle per scompenso cardiaco congestizio 17.600. Questi dati sono stati poi incrociati con quelli dei registri regionali demografici e dei pazienti diabetici.

Ne risultava una prevalenza di ricoveri per patologie cardiache maggiore per i maschi, ma quando si valutava il rischio di infarto legato al diabete i valori schizzavano in alto per le donne, soprattutto nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni nella quale si raggiungeva uno scarto del 34% rispetto alla controparte maschile. Simile destino anche per ictus e scompenso, in particolare nelle fasce di età dai 45 ai 54 anni e fra i 75 e gli 84, con un picco tra i 55 e i 64 anni.

Lo studio italiano è in perfetto accordo con la vasta bibliografia internazionale. Il team di ricercatori come fase preventiva dello studio ha valutato tutta una serie di lavori pubblicati in Europa, Nord America e Asia, selezionati dai database PubMed, Embase e Cochrane Library per gli anni dal 1966 al 2014. Un totale di più di 106 mila eventi coronarici acuti, più o meno intensi, che rivelavano un rischio di infarto e angina del 40% maggiore per le donne.

Sembra quindi che queste patologie facciano una differenza di genere, a svantaggio delle donne. Xue Dong, dello ZhongDa Hospital – Affiliated Hospital of Southeast University di Nanchino, spiega con decisione quale sia l’unica arma possibile per affrontare il problema:

Basta ai pregiudizi sessuali nelle malattie cardiovascolari. Dobbiamo evitarli e compiere tutti i passi necessari per assicurare alle donne con diabete una diagnosi precoce, un controllo a 360 gradi dei fattori di rischio e l’accesso ai migliori trattamenti disponibili.

16 settembre 2015
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