Proprio nel giorno in cui la notizia della scoperta di dodici vulcani sottomarini in Antartide conquista i titoli di numerosi siti e giornali nel mondo, arrivano dall’Indonesia notizie riguardanti la ripresa delle attività del vulcano Lokon.

Le eruzioni sono iniziate nella serata di ieri, quando dal cratere sono state proiettate nell’aria lava, rocce e cenere fino a un’altezza di oltre un chilometro. A darne notizia è stato l’Istituto di Vulcanologia indonesiano, confermando come la ripresa dell’attività eruttiva sia arrivata esattamente tre giorni dopo che gli esperti avevano innalzato il livello di allerta al massimo grado. Una scelta, quest’ultima, a sua volta dovuta all’aumento dell’attività del vulcano registrata dal 9 giugno.

Situato sull’isola di Sulawesi e alto 1.580 metri, il Lokon è considerato uno dei vulcani più attivi di tutto l’arcipelago indonesiano, una zona che peraltro conta il maggior numero di vulcani in attività (quasi 130) al mondo.

Immediati, com’è ovvio, si sono notati gli effetti sull’aria, che si è immediatamente riempita di ceneri vulcaniche capaci di rendere l’atmosfera irrespirabile. Intanto, proprio per limitare al massimo i disagi e i rischi, le autorità hanno già provveduto a evacuare migliaia di persone in un raggio di tre chilometri e mezzo tutt’intorno al monte Lokon, un’area in cui vivono circa 28.000 abitanti.

15 luglio 2011
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