Arrivano dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) le nuove regole rivolte ai fornitori per quanto riguarda la gestione delle interruzioni di servizio e i conseguenti indennizzi economici da riconoscere alle utenze vittime del blackout elettrico, sia domestiche che professionali.

=> Sport AEEGSI su riforma tariffe elettriche nel mirino delle associazioni, leggi perché

È tutto contenuto nella delibera 127/2017/R/eel sottoscritta nella giornata del 9 marzo con la pubblicazione del documento “Resilienza delle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica: estensione degli indennizzi automatici ai clienti finali, a carico degli operatori di rete”.

=> Record di consumi elettrici a gennaio, scopri perché

L’obiettivo primario è quello di attribuire una maggiore responsabilità agli operatori in caso di blackout elettrico, al fine di rendere le reti maggiormente robuste e capaci di rispondere con efficacia anche alle situazioni più critiche. Si incentivano inoltre le aziende, che si occupano della fornitura, a ridurre i tempi per il ripristino del servizio in caso di guasti; persino quando si verificano eventi meteo di natura straordinaria, occasioni nelle quali oggi si fa ricorso al Fondo Eventi Eccezionali.

A tal proposito potranno essere impiegate soluzioni provvisorie (gruppi elettrogeni o altro) e oltre le 72 ore di arresto la copertura dell’indennizzo sarà totalmente a carico dell’operatore, a meno che non si renda necessaria un’ulteriore attesa per garantire la sicurezza del personale addetto alle operazioni di riparazione.

A tal proposito a partire dall’1 ottobre 2017 verrà eliminato il tetto attuale dei 300 euro per i risarcimenti riconosciuti alle famiglie, che potranno arrivare a 1.000 euro nei casi di interruzioni prolungate (fino a 240 ore). La cifra potrà essere ancora più ingente nel caso in cui il blackout elettrico dovesse interessare realtà professionali.

La delibera dell’AEEGSI si inserisce in uno scenario che già vede Terna e le aziende distributrici più grandi (quelle con almeno 50.000 utenze servite) dover presentare, entro la fine del mese in corso, un piano di intervento che illustra le iniziative da mettere in campo per migliorare la resilienza dell’infrastruttura elettrica nel Paese.

15 marzo 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento