L’intelligenza degli animali è un dato scientificamente provato, ma spesso si è portati a credere che le menti più eccelse siano i soliti noti, ovvero delfini, scimmie ed elefanti. Invece la natura è pregna di esemplari astuti e sagaci, alcuni davvero insospettabili, come ad esempio le pecore. Secondo un esperimento condotto dall’Università di Cambridge, questi curiosi ovini sono in grado di pianificare mappe territoriali utili per gli spostamenti, quindi organizzare con precisione i movimenti di massa. Mentre l’associazione di un colore al cibo risulta per loro immediata, esattamente come per le scimmie, al pari dell’associazione delle forme con il cibo. Secondo altre ricerche sarebbero in grado anche di riconoscere gli alimenti.

La gallina, a dispetto della sua nomea, è un animaletto molto attento, infatti possiede un tipo di comunicazione molto particolare che mette in atto per avvisare della presenza di cibo. Per gli alimenti più amati utilizza un richiamo specifico, mentre è in grado di contare da destra a sinistra. Anche i ragni possiedono doti mentali speciali, in particolare la capacità di cooperare e lavorare in team. Alcuni scienziati dell’Università di Rochester, a New York, hanno invece dimostrato come i serpenti siano capaci di apprendere, semplicemente osservando l’ambiente circostante, in modo da trovare una soluzione precisa. I piccioni, invece, possiedono capacità simili a quelle di un bambino di tre anni, ovvero si riconoscono allo specchio.

I procioni, amanti dell’acqua e del pulito, sono in grado di apprendere esercizi mnemonici in breve tempo. I polpi sfruttano l’ingegno per utilizzare ciò li circonda e creare un riparo, assemblando gli elementi tra di loro. Invece i maiali sono esseri completamente differenti dalle leggende che li etichettano, ad esempio amano lavarsi e vivere in branco. Non sono esseri aggressivi, se non stuzzicati, quindi localizzano il cibo e comprendono come raggiungerlo. I corvi, emblema dell’animale incompreso, nonostante la nomea che li perseguita sono così astuti da risolvere problematiche complesse, quindi costruire attrezzi per recuperare il cibo e anticipare le mosse dei nemici. Infine i pacifici pesci rossi, che molti credono senza memoria, possiedono abilità mnemoniche che mettono in pratica per imparare e contemporaneamente insegnare, memorizzando spazi e tragitti a loro familiari.

28 settembre 2015
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