L’incontinenza urinaria è un disturbo abbastanza frequente, in particolare per l’universo femminile, sebbene quello maschile non ne sia esente. E, oltre alle problematiche fisiche che questo comporta, è una questione che può avere anche grandi ripercussioni a livello psicologico, alimentando preoccupazione, imbarazzo, stress e scarsa autostima. A fianco dei normali trattamenti medici, da concordare sempre con lo specialista, di recente è però emersa l’utilità dello yoga.

Questa pratica, che affonda le sue radici in un passato lontano, è infatti indicata sia per il miglioramento dei disturbi a livello fisiologico, ma anche e soprattutto a livello mentale. Come funziona e perché l’alternativa non è da scartare a priori?

Incontinenza e yoga: un rapporto virtuoso

L’incontinenza urinaria può essere causata dai più svariati fattori, anche se la maggiore incidenza è determinata da un fisiologico decadimento dell’area pelvica, anche e soprattutto a livello muscolare. La forma più frequente dell’incontinenza urinaria, infatti, è quella che si manifesta nell’esecuzioni delle normali attività quotidiane e, per questo, è detta anche “da sforzo”. Soprattutto per il sesso femminile, tutte le normali attività che sollecitano l’area pelvica, anche indirettamente, possono comportare un calo della tenuta sia muscolare che della vescica: sollevare un pacco, tenere in braccio un bambino, un colpo di tosse o una risata, tutta azioni che potenzialmente possono causare piccole o grandi perdite.

In uno studio condotto nel 2014 dall’Università della California, e pubblicato sulla rivista scientifica Female Pelvic Medicine & Reconstruction Surgery, è emerso come il miglior contrasto a questo disturbo avvenga con un concerto d’attenzioni, sia con il rafforzamento della muscolatura a livello fisico, sia con la riduzione dello stress e della negatività a livello mentale. Ansia, preoccupazione, imbarazzo e negatività, infatti, non fanno altro che aumentare la problematica, sia a livello di frequenza che di effetti. I ricercatori hanno quindi vagliato l’efficacia di diverse discipline per trattare il disturbo sia a livello fisico che psicologico, giungendo alla conclusione dell’unicità dello yoga per ottenere più che evidenti miglioramenti. È infatti apparso evidente come questa disciplina, con degli esercizi opportunamente sviluppati e personalizzati da specialisti, possa ridurre anche del 70% l’incontinenza da sforzo. Questo perché lo yoga è in grado di stimolare un percorso virtuoso dove, oltre al rafforzamento del fisico e della muscolatura, vi è un incremento dell’autostima e un decremento dei livelli di stress.

Incontinenza e yoga: come funziona?

Così come già accennato, lo yoga agisce su più livelli sul fronte della lotta all’incontinenza urinaria. Partendo dal versante fisico, grazie a esercizi mirati si può innanzitutto rafforzare la muscolatura della parete pelvica, affinché torni a espletare il suo ruolo di struttura e sostegno, garantendo un migliore controllo dello stimolo alla minzione. Inoltre, proprio insegnando a stimolare una muscolatura di cui solitamente non ci si rende conto, permette di acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Sul fronte psicologico, invece, lo yoga è di fondamentale aiuto per sciogliere lo stress, liberare la mente dai pensieri negativi, alimentare il relax e l’autostima. Grazie a tecniche di respirazione mirate, nonché alla serafica meditazione che la disciplina è in grado di stimolare, si allontanano i timori più catastrofici, riportando la persona al centro della propria esistenza. Un maggiore rilassamento ha effetti immediati sulla frequenza dell’incontinenza urinaria, poiché la serenità mentale si riflette anche sulle tensioni a livello muscolare, liberando l’area pelvica da pressioni immotivate.

Non è però possibile fornire degli esercizi univoci e universali, che valgano per tutte le persone affette dal disturbo, perché l’approccio è solitamente mirato e modellato attorno alle esigenze della singola persona. Il piano dall’allenamento dovrà essere quindi pianificato in concerto tra il medico e l’istruttore di yoga, sia sul fronte della respirazione che della sollecitazione delle pelvi.

25 settembre 2016
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