Disagio che colpisce soprattutto le esponenti del sesso femminile, l’incontinenza urinaria da stress rischia di influire negativamente sulla qualità della vita, limitando numerose attività e rendendo difficili anche i movimenti più comuni. Si tratta di una problematica che non scaturisce da uno stress psicologico ma si manifesta come conseguenza di uno sforzo fisico di qualsiasi atto, che crea pressione sulla vescica, portando a una involontaria fuoriuscita di urina.

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Prima di passare in rassegna i sintomi, le cause e le possibili soluzioni, è opportuno sottolineare che l’incontinenza urinaria non curata può dare origine a complicanze difficili da gestire, tra cui la comparsa di irritazioni cutanee causate proprio dal continuo contatto tra l’urina e l’epidermide.

Cause e stile di vita

A provocare la perdita involontaria di urina è solitamente un movimento o un gesto molto semplice come un colpo di tosse, uno starnuto, una risata particolarmente sentita o il sollevamento di un peso. Dietro l’incontinenza da stress si cela un problema di funzionalità dei muscoli chiamati a sostenere la vescica, che perdono il controllo in alcune situazioni e che possono essere caratterizzati da disfunzioni in seguito al parto, a infezioni ricorrenti che riguardano le vie urinarie, a interventi alla prostata.

Esistono, inoltre, molte condizioni che agevolano la comparsa di questo disturbo: uno stato di eccessivo sovrappeso è tra queste, come anche il diabete, uno stato di tosse cronica causata anche dal fumo, il consumo smodato di alcol e caffeina, la pratica di alcuni sport come il sollevamento pesi.

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Allo stesso tempo, alcune modifiche allo stile di vita e alle abitudini quotidiane aiutano a prevenire l’insorgenza di questo malessere: tra i consigli più efficaci compare il totale abbandono del vizio del fumo e dell’alcol, il mantenimento del peso forma e l’assunzione di una adeguata quantità di liquidi in modo tale da tenere sempre pulite le vie urinarie, abbattendo la carica batterica e il rischio di infezioni. Anche il consumo di fibre e alimenti che favoriscono il buon funzionamento dell’intestino rappresenta una strategia preventiva efficace.

Rimedi e terapie

Prima di adottare autonomamente rimedi finalizzati a evitare l’inconvenienza urinaria è sempre importante parlarne con il medico, il quale saprà prescrivere esami di primo e secondo livello a seconda degli esiti di un controllo preliminare. Potrebbero essere utili un esame delle urine, un test urinario da sforzo, un’ecografia pelvica e una visita neurologica per escludere patologie specifiche.

I possibili rimedi non farmacologici consigliati riguardano sostanzialmente un programma di esercizi mirati a rinforzare la muscolatura del pavimento pelvico e lo sfintere urinario. Si tratta degli esercizi di Kegel, contrazioni volontarie e controllate del pavimento pelvico spesso consigliate non solo per risolvere problemi di incontinenza ma anche come rimedio per risolvere alcune disfunzioni sessuali.

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Per limitare la frequenza degli episodi di incontinenza, in ogni caso, è opportuno sforzarsi di urinare in modo regolare anche stabilendo momenti precisi, facendo in modo che durante le attività più delicate o durante lo svolgimento di mansioni particolari la vescica sia più vuota possibile.

8 maggio 2017
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