Incontinenza urinaria in gravidanza, cause e rimedi

L’incontinenza urinaria in gravidanza è un disturbo che si presenta piuttosto di frequente: i dati epidemiologici indicano che a soffrirne è una percentuale di donne variabile dal 17-54%, ma sono anche molti i casi – circa il 31% – che si manifestano con perdite marcate nel periodo post parto.

Di solito, in gravidanza questo disturbo si presenta con sintomi sempre più evidenti negli ultimi mesi, quando il peso del bimbo comincia a gravare sulle pelvi. In generale, sono più del 50% le donne che riportano malessere e difficoltà nel trattenere l’urina. Tutti i sintomi modificano in modo negativo la qualità di vita e rendono più gravoso l’affrontare gli spostamenti quotidiani.
I sintomi si possono risolvere in breve con la nascita del bambino, ma non sono rari i casi in cui perdurano per diverso tempo.

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Uno dei dubbi più frequenti delle donne in stato di gravidanza è il riuscire a distinguere una perdita di urina da quelle di liquido amniotico. Le indicazioni definitive le può fornire solo il medico curante e, in caso di marcati sintomi, è necessario rivolgersi al pronto soccorso. In generale, quando le fuoriuscite sono intermittenti e di minima entità si tratta di urina. Nella maggior parte dei casi il liquido amniotico si presenta in quantità molto maggiori, a volte descritte come zampilli, e in modo più continuo. Il colore e la consistenza possono aiutare a distinguere il tipo di perdita: il liquido amniotico è spesso accompagnato dalla presenza di una sostanza cerosa bianca o scura.

Vediamo quali sono le cause dell’incontinenza urinaria in gravidanza e quali i rimedi.

Cosa causa l’incontinenza durante la gravidanza?

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La vescica, l’organo in cui è contenuta l’urina, si trova sopra le ossa del bacino e viene sostenuta dalla muscolatura del pavimento pelvico. Le pareti della vescica sono rilassate: ciò ne consente il riempimento. Uno sfintere mantiene l’organo chiuso fino a quando è possibile utilizzare il bagno. Durante la gravidanza e il parto, i muscoli del pavimento pelvico vengono continuamente sollecitati e sottoposti a:

  • pressione eccessiva:
  • stress ormonale.

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La pressione esercitata sulla vescica durante la gestazione fa si che tossire, starnutire o sollevare anche lievi pesi possa causare una lieve compressione, che si manifesta con un’incontinenza da stress.

Trattamento per l’incontinenza in gravidanza

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Le prime linee di trattamento sono rappresentate dai cambiamenti dello stile di vita, nonché da alcuni esercizi pensati per la muscolatura del pavimento pelvico.

Gli esercizi di Kegel per rafforzare i muscoli sono un approccio sicuro ed efficace prima, durante e dopo la gravidanza. Il medico curante o le ostetriche, che seguono le future mamme nel corso preparto, rappresentano i professionisti della salute più indicati per insegnare questi esercizio. Nella modifica e nell controllo di alcune abitudini alimentari, può aiutare:

  • evitare bevande gassate;
  • limitare il consumo di bevande calde e fredde contenenti caffeina;
  • ridurre il consumo di liquidi la sera e, se possibile, durante la notte;
  • mangiare cibi ad alto contenuto di fibre per evitare la stitichezza, che aggiunge ulteriore stress al pavimento pelvico;
  • mantenere il peso sotto controllo.

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Il trattamento farmacologico in gravidanza viene di solito evitato: il medico potrebbe prescriverlo successivamente, se i sintomi dovessero persistere.

Fattori di rischio

L’incontinenza durante la gravidanza si verifica nella maggior parte dei casi in donne che soffrono già di vescica iperattiva o incontinenza da urgenza.
Altri fattori di rischio sono:

  • età avanzata;
  • sovrappeso;
  • precedente chirurgia pelvica.

6 marzo 2018
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