Eliminare dalla bolletta energetica le voci che la fanno lievitare, risparmiando dai tagli gli incentivi alle fonti rinnovabili. È l’obiettivo del disegno di legge presentato dai senatori del partito Democratico Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, che punta proprio ad alleggerire la bolletta degli italiani senza limitare lo sviluppo dell’energia pulita:

Mettere verità e trasparenza nel dibattito sui costi dell’energia – chiedono i due firmatari del Ddl – per dire con chiarezza che incentivare le rinnovabili è un investimento sul futuro che in pochi anni ha già prodotto enormi benefici ambientali e economici, e che invece i 4 miliardi di costi nelle attuali bollette riguardano eredità del passato e vanno sostenuti con altri mezzi.

Il riferimento è al dibattito che si è aperto negli ultimi giorni sul Quinto Conto Energia, il nuovo schema di incentivazione del fotovoltaico allo studio del Governo. Il peso degli incentivi sulla bolletta energetica degli italiani è proprio uno degli argomenti della discussione, e ieri è stato lo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini a sottolineare che molte altre componenti influiscono sul costo della bolletta:

Oggi le famiglie e le imprese pagano circa 4 miliardi per la messa in sicurezza dei siti nucleari, come sussidi alle acciaierie, per regimi tariffari speciali alle Ferrovie – aggiungono Ferrante e Della Seta – Questi costi vanno tolti dalle bollette e sostenuti con la fiscalità generale perché non hanno nulla a che fare con il finanziamento di un sistema energetico moderno ed efficiente.

Sempre in chiave risparmio, gli esponenti del PD puntano, con il loro disegno di legge, ad eliminare l’IVA dall’incentivazione alle rinnovabili, dal momento che non si tratta di un acquisto di beni o servizi, ma appunto di un meccanismo incentivante, su cui l’Imposta di Valore Aggiunto non dovrebbe essere applicata.


Nel presentare la loro iniziativa, infine, gli autori del ddl chiedono al Governo Monti di agire “con saggezza e lungimiranza, come raccomandato dallo stesso ministro dell’ambiente Clini”. L’appello, in particolare, è al ministro Passera, a cui Ferrante e Della Seta chiedono di “guardare con attenzione all’importanza dell’innovazione energetica, fronte decisivo perché l’Italia torni a conoscere uno sviluppo forte e duraturo”.

3 aprile 2012
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I vostri commenti
Ziomaul, mercoledì 4 aprile 2012 alle3:34 ha scritto: rispondi »

Perché non tolgono gli incentivi alle assimilate e al petrolio e gas e altre corbellerie che sono moltoooo più costose? Perché l'ENEL che puntò sul gas, petrolio e nucleare finirebbe in fallimento per colpa delle decisioni dei loro manager del tempo e anche quelli odierni!!! Ciao

Janna Srl, martedì 3 aprile 2012 alle19:26 ha scritto: rispondi »

Passera taglia gli incentivi alle assimilate che indebitamente continuano a gravare su tutti noi senza benefici e continuando ad inquinare non potremmo informarlo sto merlo ciao

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