Incentivi rinnovabili, UE: no a tagli retroattivi

La Commissione Europea ha pubblicato una proposta di linee guida in materia di sostegno delle energie rinnovabili in cui, tra l’altro, si avvertono i governi nazionali di non tagliare gli incentivi in modo retroattivo. Si tratta, in qualche modo, di una prima anticipazione delle nuove regole sugli aiuti di Stato che saranno emanate il prossimo anno.

Il documento, in particolare, suggerisce di sostituire il meccanismo feed-in tariff con il sistema feed-in premium, in modo che gli incentivi riflettano in qualche modo i reali prezzi del mercato. Un altro consiglio presente nelle linee guida consiste nel favorire la concorrenza, anche attraverso delle aste al ribasso. No, invece, alle modifiche retroattive degli incentivi in vigore. Si legge infatti nel documento UE:

I governi devono evitare cambiamenti nello schema (di incentivazione) senza preavviso o retroattivi. Le legittime aspettative degli investitori riguardo i rendimenti sugli investimenti già avviati devono essere rispettate.

Anche se gli incentivi alle fonti rinnovabili rimangono un affare di politica nazionale, Bruxelles ha inviato queste raccomandazioni in forma di avviso ai governi nazionali, indicando quello che sarà o meno ritenuto accettabile in futuro. Un sistema sul quale l’Associazione Europea dell’Industria Fotovoltaica (EPIA) ha espresso qualche preoccupazione, soprattutto per l’assenza di indicazioni in tema di autoconsumo. Dichiara l’EPIA:

Mentre la Commissione propone un indirizzo per i grandi impianti di energia rinnovabile, purtroppo trascura i piccoli impianti. Inoltre, nei documenti di orientamento mancano proposte per promuovere lo sviluppo dell’autoconsumo, che invece, soprattutto nel settore del solare, dovrebbe diventare un driver sempre più importante per ridurre la dipendenza dagli incentivi.

7 novembre 2013
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I vostri commenti
La Torraca Alfonso, domenica 10 novembre 2013 alle2:44 ha scritto: rispondi »

il fotovoltaico si deve incentivare si ritorno di nuovo a fare impianti con questa legge attuale nessuno farà impianti inoltre meno burocrazia e autorizzazioni.

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