Non solo la Cina. Anche la Germania rischia di finire nel mirino della Commissione UE per presunte pratiche di concorrenza sleale in materia di rinnovabili. Nel mirino, in particolare, ci sarebbero alcune forme di incentivazione che Berlino ha messo in atto per promuovere le fonti energetiche rinnovabili.

Si tratta, in particolare, delle esenzioni sul sovrapprezzo elettrico per le rinnovabili previste per le industrie energivore. Come anticipato dalla stampa tedesca, secondo il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, questa pratica costituirebbe una violazione alle leggi sulla concorrenza.

La Commissione europea ha sostanzialmente confermato le indiscrezioni, ma non c’è ancora alcuna conferma ufficiale della eventuale apertura di una procedura d’infrazione nei confronti della Germania. Nel caso in cui l’irregolarità dovesse essere confermata, le aziende che hanno beneficiato dello “sconto” potrebbero essere costrette a restituire tutte le somme risparmiate.

A far scattare l’indagine di Bruxelles è stato un reclamo presentato da un’associazione di consumatori tedesca. Gli incentivi finiti nel mirino della Commissione, infatti, sono stati finora finanziati attraverso una tassa pagata dai consumatori domestici.

17 luglio 2013
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