Rimodulare gli incentivi per le fonti energetiche rinnovabili, investire sull’efficienza energetica e puntare maggiormente sulla mobilità sostenibile: sono le proposte principali presentate dalCoordinamento FREE (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) durante un’audizione sulla Strategia energetica nazionale (SEN) presso la X Commissione della Camera dei Deputati.

Le proposte illustrate dal Coordinamento puntano a dare piena attuazione della Direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica in edilizia, in base alla quale, nel 2020, le costruzioni dovranno avere un fabbisogno energetico quasi nullo.

Scrive il Coordinamento FREE:

A tal fine si dovrà individuare il mix di efficientamenti energetici, di rinnovabili termiche e di rinnovabili elettriche più conveniente. Particolare attenzione viene data da Free al ruolo del termico: i consumi termici rappresentano il 45% dei consumi energetici totali. Si deve puntare anche in Italia sulle rinnovabili termiche e, in questo senso, si devono attivare il fondo di garanzia per le reti di teleriscaldamento alimentate da biomasse, che è in ritardo di tre anni, promuovere i certificati bianchi per le termiche rinnovabili e rivedere il sistema di incentivazione per il solare termico.

Altro tema caldo, per l’associazione, è quello della mobilità sostenibile e in particolar modo del biometano. L’Italia, infatti, è il primo paese europeo, e il quinto nel mondo, per numero di veicoli a metano in circolazione, potenzialmente alimentabili, appunto, anche a biometano. Eppure, sottolinea FREE, da due anni si attende ancora il decreto che ne regola produzione e uso.

Quanto infine alle sovvenzioni statali per le rinnovabili, il Coordinamento è convinto che sia ormai il momento di abbandonare gli incentivi per le tecnologie più mature. Una necessità, spiega l’associazione, legata soprattutto alla crescita costante dei costi in bolletta.

Spiega infatti FREE:

Per ridurre la componente A3 delle bollette che pagano i consumatori si deve passare da un meccanismo di incentivi ad un meccanismo di sostegno alla costruzione di nuovi impianti di Fer, archiviando così il vecchio sistema di incentivi tramite l’emissione di un bond ‘ad hoc’ che chiuda i conti con i vecchi operatori. È questo l’unico modo per abbassare davvero il costo delle bollette.

5 novembre 2013
I vostri commenti
Pescespada trafitto, martedì 5 novembre 2013 alle19:54 ha scritto: rispondi »

Per ridurre la bolletta basterebbe guardarla meglio dentro. Prima di prendersela con gli incentivi alle rinnovabili perchè non incentivare le rinnovabili per le isole minori? Magari con qualche forma di pressione... che so allineando progressivamente la bolletta degli utenti ai costi locali effettivi...

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