Incentivi rinnovabili, Passera: sul fotovoltaico molti errori

Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, torna a parlare degli incentivi alle rinnovabili e lo fa per ribadire che il sistema di sovvenzioni statali è troppo sbilanciato in favore del fotovoltaico e, pertanto, dovrà essere riformato allo scopo di renderlo più equilibrato:

Certamente nel fotovoltaico si è andati oltre ciò che era giusto chiedere a questo settore – ha dichiarato il ministro – Ora dobbiamo fare in modo che tutte le altre filiere delle rinnovabili, dall’eolico al biogas, abbiano le risorse per arricchire il nostro Paese.

Senza mezzi termini, Passera ha dichiarato che, nel campo delle fonti rinnovabili, in Italia sono stati fatti “degli errori”, che secondo lui sono costati tanto al sistema Paese. Nonostante questo, il ministro ha tenuto comunque a precisare che punta molto sull’energia pulita e che, anzi, spera di superare il target nazionale in materia di rinnovabili:

Nel campo delle rinnovabili noi vogliamo non solo confermare gli obiettivi europei, ma siamo anche in grado di superarli – ha concluso Passera – Non è in discussione l’importanza delle energie rinnovabili, ma occorre fare attenzione, non sprecando soldi in filiere di investimento che nulla portano all’industria italiana e che tanto costano in bolletta.

20 marzo 2012
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toni, mercoledì 21 marzo 2012 alle16:19 ha scritto: rispondi »

Ci risiamo. Forse il dott(?).Passera dimentica che il famoso Cip6 ,che tanto pesa sulle bollette italiane,negli ultimi 30 anni ha finanziato insediamenti che ben poco avevano di rinnovabile : Termovalorizzatori, industrie sulla raffinazione degli idrocarburi ( il sig.Moratti ne sa qualcosa ). Riporto un commento del Kyoto club(forse qualcuno penserà ad assoc.faziosa..)"gli italiani dal 1992 ad oggi hanno pagato in bolletta anche gli oneri per le rinnovabili, in realtà tali risorse sono state quasi esclusivamente utilizzate, grazie ad un cavillo giuridico condannato dall’Unione europea, per finanziare le fonti fossili e la chiusura del ciclo del vecchio nucleare; quindi gli italiani hanno pagato impropriamente dal 1992 ad oggi più di 50 miliardi di euro per le fonti fossili che in realtà dovevano essere destinate esclusivamente alle fonti effettivamente rinnovabili; le risorse finalizzate esclusivamente alla promozione delle energie rinnovabili, negli anni, sono state utilizzate anche per il finanziamento di termovalorizzatori…”.Continua il senatore Ferrante:“Gli incentivi per le fonti rinnovabili pesano per meno della metà del totale degli oneri di sistema: nel 2010 circa 2,7 miliardi su un totale di oltre 5,8 miliardi di euro… “. Tra gli oltre 3 miliardi di euro non destinati alle rinnovabili che hanno gravato sulle bollette elettriche degli italiani nel 2010 vi sono ben 285 milioni che sono destinati all’eredità nucleare; oltre 1,2 miliardi di euro per il famigerato Cip6. Inoltre, sono da conteggiare le agevolazioni che riguardano le Ferrovie dello Stato, e che lo scorso anno ammontavano a 355 milioni di euro". Come sempre è semplice,quanto deleterio,riportare mezze verità, o meglio le proprie verità senza il confronto...

Arrigoburello, mercoledì 21 marzo 2012 alle7:13 ha scritto: rispondi »

Certamente come previsto calare il CE per fv fino al mantenimento della sola detraibilita fiscale da qui al 2020 Nel frattempo aumentare la premialita dei prodotti europei ad almeno il 35% ovvero diminuire il CE sugli extra CEE visto che egualmente i cinesi pagando un ventesimo la manodopera ( e forse neanche quelli )guadagnano ancora tantissimo Rilanciare il Solare Termico con un obiettivo di 3.000.000 di scaldabagni solari al 2020 spegneremo in media 3.000.000 di caldaie o scaldabagni elettrici per 8 mesi l'anno e con 12.000.000 mq di St. Raggiungeremo abbondantemente Germania e Austria nei mq procapite nella Co2 risparmiata ecc dando lavoro solo ad aziende italiante ee europee

MRF, martedì 20 marzo 2012 alle20:04 ha scritto: rispondi »

ok ripensare il fotovoltaico nelle aree verdi e sui terreni agricoli. ma siamo sicuri che l'eolico così com'è ci vada bene? aggressioni pazzesche ai nostri paesaggi per poco ritorno, quando invece un mix di efficienza energetica e di rinnovabili potrebbe aprire nuove prospettive

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