Manca poco alla resa dei conti sul Quinto Conto Energia. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, infatti, ha annunciato per le prossime ore la presentazione del nuovo schema di incentivi dell’energia fotovoltaica, insieme al decreto che riforma le sovvenzioni statali per le altre fonti rinnovabili elettriche (eolico, biomasse, idroelettrico, solare termodinamico).

Oggi pomeriggio con il ministro Passera presenteremo i risultati di un lavoro molto complicato per la rimodulazione e conferma degli incentivi per le energie rinnovabili – ha dichiarato – Abbiamo lavorato insieme con il ministro Passera e raggiunto una base comune che conferma il ruolo delle rinnovabili nel sistema energetico nazionale coerentemente con le direttive europee, ora i provvedimenti saranno trasmessi alla Conferenza unificata dove ci confronteremo con le Regioni e con i Comuni.

Un annuncio che ha già suscitato la reazione piccata dell’associazione Asso Energie Future, convinta che i ministri competenti non abbiano coinvolto a sufficienza gli altri soggetti interessati e, soprattutto, che i provvedimenti che saranno presentati potrebbero rappresentare un grosso problema per le aziende del settore delle rinnovabili.

Il governo sta andando al rush finale sul Quinto Conto Energia, presenterà oggi pomeriggio il decreto interministeriale che – a giudicare dalle bozze circolate finora – potrebbe aprire la strada a un ulteriore colpo contro il fotovoltaico, tagliando le gambe anche ai pannelli installati sui tetti delle famiglie, ha dichiarato Massimo Sapienza, presidente dell’associazione.

Asso Energie Future, comunque, per adesso sospende il giudizio sui contenuti del decreto, ma contesta il metodo scelto dal governo per presentare il provvedimento. A indisporre l’associazione è stata in particolare la scelta di non condividere i contenuti della riforma con gli addetti ai lavoratori e le sigle di settore.

Si tratta di un decreto fatto “in solitaria”, senza mai condividere il testo con le associazioni delle rinnovabili che l’hanno ripetutamente richiesto – aggiunge Sapienza – Un sistema che non può funzionare. L’unico operatore che sembra essere coinvolto nel processo decisionale, secondo notizie stampa non smentite, sarebbe Enel, dai cui computer risulterebbero essere transitate alcune delle bozze in circolazione finora.

A questo punto, gli operatori si rimettono al parere della Conferenza Stato Regioni, che dovrà esaminare il testo e dare il suo imprimatur. Sapienza, a questo proposito, si augura che non venga dato “il via libera a un provvedimento di blocco definitivo delle rinnovabili”.

Le associazioni delle rinnovabili, in ogni caso, hanno già programmato, per il 18 aprile prossimo, una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio. “Si tratta – conclude Sapienza – solo dell’inizio di un percorso per la salvaguardia delle rinnovabili, in quell’occasione verranno annunciate azioni importanti contro lo strapotere delle energie fossili”.

Fonte | Asso Energie Future

11 aprile 2012
I vostri commenti
Giuseppe Iovino, mercoledì 11 aprile 2012 alle19:47 ha scritto: rispondi »

Molti politici italiani e stranieri ....parlano, parlano... ma non sanno più come far produrre nei loro paesi l'ormone della crescita... ORMONE DELLA CRESCITA o GH o SOMATOTROPINA !!!Forse loro pensano di essere abbastanza ....cresciuti !!!

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