Sullo stanziamento di nuovi incentivi alle fonti rinnovabili il Governo Renzi sembra avere le idee molto chiare: il mercato italiano delle energie pulite vedrà presto l’iniezione di altri fondi, ma il fotovoltaico non rientrerà tra le forme di energia incentivate.

A rivelare le intenzioni dell’Esecutivo nei confronti di rinnovabili e fotovoltaico è stato nelle scorse ore il vice ministro allo Sviluppo Claudio De Vincenti:

Il decreto sugli incentivi per il prossimo triennio dovrebbe essere pronto entro fine febbraio, ma non riguarderà il fotovoltaico. Il governo ritiene che questi impianti non abbiano più bisogno di sostegno.

Nei giorni scorsi, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, De Vincenti aveva assicurato il sostegno del Governo alle fonti rinnovabili, affrettandosi a specificare che i nuovi incentivi non graveranno sulla bolletta degli italiani, già piuttosto onerosa.

De Vincenti ha inteso chiarire le preoccupazioni degli operatori delle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, a seguito del raggiungimento del tetto di spesa massimo per gli incentivi, fissato a quota 5,8 miliardi.

Il decreto del 6 luglio 2012 stabilisce infatti che questo valore soglia non possa essere superato, ma il mercato delle rinnovabili ha bisogno di ulteriore sostegno. Un sostegno che arriverà attraverso una serie di iniziative messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione delle nuove linee guida dell’Unione Europea sugli aiuti di stato.

De Vincenti ha ribadito più volte che, fermo restando l’impegno del Governo a sostenere il settore delle rinnovabili, è arrivato il momento di favorire l’indipendenza del comparto dal sistema di incentivi. Le fonti pulite si stanno infatti già avvicinando alla grid parity ed è ora che seguano le regole del mercato e non comportino eccessivi costi in bolletta per i cittadini.

Il vice ministro allo Sviluppo Economico ha poi spiegato dove il Governo attingerà i fondi per il nuovo programma di incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, stimati in qualche centinaia di milioni di euro:

Saranno rinvenibili dall’uscita dei vecchi impianti dai previgenti meccanismi, spesso inefficienti da un punto di vista della spesa, e dalla proiezione dell’andamento del contatore nel medio termine, garantendo la maggior accuratezza possibile fra la previsione di spesa e gli oneri che i consumatori di energia elettrica saranno realmente chiamati a sostenere.

26 gennaio 2015
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I vostri commenti
mario asmara, martedì 27 gennaio 2015 alle7:08 ha scritto: rispondi »

.....nel bel paese, come sempre: chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. Finita la pacchia speculativa di certe lobbies agli altri restano i conti da pagare............che squallore !!!

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