Incentivi rinnovabili: le nuove linee guida UE

La Commissione europea ha adottato nuove linee guida sul sostegno pubblico degli impianti rinnovabili e sulla protezione dell’ambiente nel settore dell’industria ad alta intensità energetica. L’obiettivo è quello di sostenere gli Stati membri nel raggiungimento dei loro obiettivi climatici al 2020.

In particolare, le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 1 luglio prossimo e resteranno valide fino al 2020, prevedono la graduale introduzione di meccanismi basati sul mercato, come i processi di gara per gli incentivi statali alle rinnovabili, pur lasciando agli Stati membri una certa flessibilità nel considerare circostanze interne.

Una fase pilota nel 2015 e nel 2016 consentirà ai Paesi membri di testare le nuove procedure concorsuali su una piccola quota della loro nuova capacità di produzione elettrica “verde”. Le linee guida UE, inoltre, prevedono il graduale passaggio dalle feed-in tariffs ai feed-in premiums, che espongono le fonti di energia rinnovabile alle oscillazioni del mercato.

I piccoli impianti beneficeranno comunque di un programma speciale e potranno ancora essere supportati da tariffe incentivanti o forme equivalenti di sostegno. Le regole non incideranno sui sistemi già installati. Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato:

È tempo per le energie rinnovabili di entrare nel mercato. Le nuove linee guida forniscono un quadro di riferimento per la progettazione di misure più efficaci di sostegno pubblico che riflettano le reali condizioni di mercato.

In questo modo, l’Europa dovrebbe raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi energetici e climatici al minor costo possibile per i contribuenti e senza indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Ciò contribuirà a rendere l’energia più accessibile per i cittadini e le imprese europee.

La Commissione ha aggiunto che la notevole crescita delle energie rinnovabili negli ultimi anni, dovuta in parte al sostegno pubblico, ha contribuito a far progredire gli obiettivi ambientali ma ha anche “causato gravi distorsioni di mercato e aumentato i costi per i consumatori”.

L’UE chiede anche la riduzione delle maggiorazioni gravanti sulle imprese ad alta intensità energetica, al fine di promuovere meglio la competitività dell’industria europea.

Le nuove linee guida comprendono infine criteri per sostenere progetti che migliorino i flussi transfrontalieri di energia e promuovere la realizzazione di infrastrutture energetiche nelle regioni meno sviluppate d’Europa.

11 aprile 2014
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I vostri commenti
Francesco, sabato 12 aprile 2014 alle20:46 ha scritto: rispondi »

le energie rinnovabili sono la fonte più sana da cui poter alimentare i fabbisogni energetici tutte le altre forme sono forzature al pianeta e diventano inquinamenti incontrollabili per la salute delle nostre generazioni e future

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