L’incentivazione diretta delle rinnovabili elettriche inciderà sulle bollette degli italiani per 12,5 miliardi di euro nell’anno 2015. La stima è del presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), Guido Bortoni, ed è contenuta nella relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta presentata oggi alla Camera.

Secondo Bortoni, la cifra è indice di uno squilibrio evidente se viene messa a confronto con gli investimenti affrontati dall’Italia sul fronte dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche, nonché con i benefici ottenibili in questi due settori.

Osserva il presidente dell’AEEG:

Il solo sistema dei Certificati bianchi, negli ultimi due anni, ha consentito un abbattimento dei consumi di energia, ulteriore rispetto a quanto ascrivibile alla crisi, pari al 2,7%. Tali risparmi sono stati conseguiti con incentivi medi molto contenuti, sempre al di sotto dei 2 cents di euro/kWh e più che giustificati dai benefici portati sia al sistema energetico nel complesso, che direttamente ai consumatori e all’economia italiana.

Un costo, in altri termini, molto inferiore rispetto a quello affrontato dai contribuenti per sostenere le rinnovabili elettriche. Vista la situazione, Bortoni chiede che i due cicli di investimento – efficienza e termiche da una parte, rinnovabili elettriche dall’altra – vengano integrati, in modo da convivere positivamente sul mercato elettrico. Quanto alle fonti fossili, secondo il presidente dell’Authority dovrebbero puntare a una maggiore flessibilità.

Conclude infatti Guido Bortoni:

Alle fonti rinnovabili si chiede responsabilizzazione sugli alti costi indotti al sistema; alle fonti convenzionali innovazione del loro prodotto, cioè flessibilità, e allargamento degli orizzonti con sbocco sul mercato europeo.

26 giugno 2013
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I vostri commenti
Leonardo LIBERO, venerdì 28 giugno 2013 alle21:28 ha scritto: rispondi »

"Rispondo", a me stesso, con una domanda a Greenstyle: è in omaggio alla libertà di stampa che i link contenuti in un commento vengono "saltati"?. Nel testo originale del mio ce n'erano tre (mi piace documentare ciò che affermo); e senza di essi perde molta della possibilità di interessare.

Leonardo LIBERO, venerdì 28 giugno 2013 alle17:13 ha scritto: rispondi »

Nella classifica per ASSENZA DI CORRUZIONE , l’Italia è 72ma, 3 posti dopo il Brasile, 69mo ( ), e in quella per LIBERTA’ DI STAMPA è 61ma, giusto in mezzo fra la Guiana e la Repubblica Centroafricana ( )- Dev’essere per questo che né i grandi organi di informazione né le associazioni “per la difesa dei consumatori” hanno mai raccontato agli utenti elettrici come lo Stato li abbia raggirati per un importo stimabile fra i 40 e i 45 miliardi - e come continui a raggirarli - con le componenti tariffarie A3, loro imposte con la delibera CIP6 del 1992. Lo stesso governo Letta, invece di abrogare quella delibera perchè truffaldina, col “Decreto del Fare” ne sposa la logica. La storia della vergognosa vicenda, per chi fosse interessato, è reperibile sul web qui: .

ermanno, giovedì 27 giugno 2013 alle10:30 ha scritto: rispondi »

Una cosa chiedo al Ministro dell'Ambiente e al Governo Letta: 1) lo sanno che se non mettono in atto una legge sull'efficientamento energetico entro 1 mese sugli immobili, la CE ci formalizza una bella multa...e non di 2€uro. 2) nessuno ha sentito parlare di "New deal in London" ???...Ebbene questa iniziativa del Governo Inglese varata il 29.01.2013, proprio per le disposizioni europee in materia di efficientamento degli immobili, dico, come attivista del M5S, che basterebbe copiarla.

MarioPagnanelli, mercoledì 26 giugno 2013 alle23:43 ha scritto: rispondi »

L'articolo così come è presentato non è abbastanza dettagliato e porterebbe a conclusioni deformate il lettore. (è un tantino "surrettizio"...) Fondamentale specificare che l'80% dei fondi (Cip6) raccolti tramite il sovrapprezzo applicato in bolletta destinato alle rinnovabili, viene in realtà destinato alle "assimilate"... e che del già magro 20% rimanente, una grossa fetta viene destinato all' energia elettrica "prodotta" da inceneritori (che vengono in altre parole catalogati fra le rinnovabili, e non fra le assimilate (!!!)). (le virgolette sul "prodotta" : gli inceneritori, con la normativa attuale, che non prevede una adeguata selezione del CER (combustibile da rifiuto), chiaramente non producono energia, ma la consumano)

Milvo, mercoledì 26 giugno 2013 alle20:30 ha scritto: rispondi »

Continuano a mettere la croce sulle rinnovabili, ma il grosso della torta va alle centrali turbo Gas "anche quando non producono" al CP6 e le fonti assimilabili, tipo il carbone pulito "pulito?", qui nessuno vuole raccontare per bene le cose come stanno...

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