Il Ministero dello Sviluppo Economico starebbe pensando di tagliare retroattivamente del 20% gli incentivi per gli impianti rinnovabili già esistenti, in particolare i grandi impianti oltre i 200 kW di potenza, a fronte di un’estensione obbligatoria di 5-7 anni del periodo di incentivazione.

Si tratterebbe, dunque, di un nuovo provvedimento spalma-incentivi, dopo quello, molto contestato dagli operatori di settore, già varato nei mesi scorsi con l’intento dichiarato di riuscire a tagliare la bolletta elettrica.

Oltre a questo, una nota di Agrinsieme, il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, segnala che il Def appena approvato dal Governo Renzi prevede di tassare del 25% tutte le entrate delle imprese agricole derivanti dalla produzione di energia pulita. Finora la tassazione era legata alla rivalutazione delle rendite catastali, risultando quindi nettamente inferiore.

Si legge nella nota di Agrinsieme:

La determinazione del reddito con l’aliquota del 25% sull’ammontare dei corrispettivi, con il cambio delle regole d’imposizione “in corso d’opera”, produce effetti dirompenti sui piani d’investimento e sulle fonti di finanziamento bancario. Peraltro la pesante tassazione genera un gettito di gran lunga superiore a quanto stimato dal Governo, che impone un profondo ripensamento della misura, in particolare per i settori del biogas e delle biomasse, che utilizzano materia prima agroforestale, effluenti zootecnici, sottoprodotti, con positive ricadute economiche sul territorio.

Un eventuale ripensamento da parte dell’esecutivo, in realtà, potrebbe non essere così probabile, dal momento che la misura dovrebbe contribuire alla copertura economica degli 80 euro in busta paga già annunciati dal premier.

29 aprile 2014
I vostri commenti
Alberto Sanna, venerdì 2 maggio 2014 alle20:11 ha scritto: rispondi »

Pensavo che Renzi fosse per le rinnovabili e per la certezza del diritto ! Gli agricoltori che hanno fatto gli investimenti nelle rinnovabili si sono indebitati sulla base delle " certezze " che oggi il ministro Guidi , a partita in corso, rende icerte ! Perchè il ministro non cancella il CIP 6 che dal 2005 elargisce all'industria petrolifera- ENI compresa- circa 1MLD e 400 mila €/anno per incentivare l'energia prodotta con gli scarti del petrolio considerati assimilati alle rinnovabili ? Mi auguro che questo governo si occupi seriamente di energia, che riduca gradualmente, ma in modo drastico la dipendenza energetica , economica e politica del nostro Paese dagli idrocarburi e dalle lobby e monopoli ad essi collegati ! Mi preoccupa molto il fatto che il Governo non parli di energia, nonostante sia il tema più importante per un Paese come il nostro che importa energia finita e materie prime - petrolio, gas e carbone- che incidono per oltre il circa il 65% del proprio bilancio energetico ! Se il Governo vuole ridurre la bolletta energetica dello Stato e dei suoi cittadini farebbe cosa buona e giusta se mettesse questi ultimi nelle condizioni di prodursi autonomamente l'energia da fonte rinnovabile, liberalizzando e democratizzando il settore. Questa sarebbe la vera rivoluzione economicae sociale che creerebbe migliaia di posti di lavoro e farebbe risparmiare miliardi alla sanità pubblica e infinita sofferenza alla nostra popolazione. Ho ancora fiducia in Renzi, ma su questo tema se la gioca tutta ! Speriamo bene ! Renzi, un consiglio : Incominci a cambiare Ministro :

Enrico, venerdì 2 maggio 2014 alle12:51 ha scritto: rispondi »

Ho investito 100.000 euro per rifare il tetto di eternit di un capannone ed approfittarne costruirvi sopra per un impianto fotovoltaico. Ho pagato tutto di tasca mia (le banche non finanziano piu' ) ed ho cominciato a produrre secondo le regole e gli incentivi previsti dal governo! Quale governo? Tedeschi, francesi ed inglesi mantegono la parola data, quello italiano e' famoso nel mondo per cambiare le carte in tavola! Sono tutti sfiduciati e se ne vorrebbero andare dall'Italia, ma gli agricoltori non possono delocalizzare la loro azienda.

pino, mercoledì 30 aprile 2014 alle23:15 ha scritto: rispondi »

In questo paese tutto si muove avanti e indietro una continua altalena alla ricerca della tassa perduta si rimpingua con quella secca, umida, o semiumida. Si ricerca la perfezione socio-politica delle decisioni. Tagliare retroattivamente! Ossia nel tempo! Abolire la tassa della campagna di Etiopia, e delle Guerre Puniche. A Ignazio: ma che ne sanno questi di impresa, la loro impresa funziona questo basta e..tutti mangiano e come.

ignazio, mercoledì 30 aprile 2014 alle4:22 ha scritto: rispondi »

Se fate chiudere tutte le imprese chi vi dà da mangiare.

Giuliano, martedì 29 aprile 2014 alle19:04 ha scritto: rispondi »

Tutto questo a favore del carbone, sostanze tratte dal petrolio? Altrove ci sono progetti per estrarre energia dai rifiuti; come l'accisa chiamata 'CIP/6? Essendo un consulente di energia da rifiuti, rinnovabili ho cercato di confrontarmi, non ho avuto nessuna risposta. Cosa devo pesare che le mie ricerche sono valide o da correggere.

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