Incentivi rinnovabili elettriche, aperti i registri del GSE

Da questa mattina alle nove, e fino elle otto di sera del 6 dicembre, è possibile iscriversi ai registri del GSE per partecipare alle procedure d’asta necessarie a ottenere gli incentivi statali per gli impianti di produzione di energia rinnovabile. L’iscrizione avviene esclusivamente per via telematica, usando l’applicazione FER-E disponibile sul portale del GSE.

L’iscrizione è necessaria per i nuovi progetti, come previsto dall’ultimo decreto sulle rinnovabili elettriche (fotovoltaico escluso) pubblicato il 6 luglio scorso. a essere soggetti al registro, e alle conseguenti aste, sono gli impianti di nuova costruzione, quelli riattivati dopo un periodo di fermo e quelli che devono essere potenziati rispetto al progetto originale.

Le aste servono, più che a distribuire incentivi, a escludere dai sussidi statali più impianti possibile: il limite di costo annuale è fissato in 5,8 miliardi di euro. Una volta raggiunta questa soglia non si permette più a nessuno di ottenere le tariffe incentivate. Proprio per questo l’asta è al ribasso: meno incentivi si chiedono e più è probabile vincere l’asta, con un ribasso minimo consentito del 2% e massimo del 30%.

Una volta vinta l’asta bisogna fare in fretta: per costruire l’impianto c’è un tempo variabile dai 16 ai 36 mesi, in base alla tecnologia e alla fonte scelta. Ma se si ritarda son dolori, con una ulteriore decurtazione della tariffa pari allo 0,5% per ogni mese di ritardo fino a un massimo di 12 mesi oltre i quali si perde il diritto all’incentivo anche se il cantiere è quasi alla fine dei lavori.

Tra le fonti rinnovabili elettriche incentivate con questo decreto ci sono anche i rifiuti, con i relativi inceneritori. La cosa ha fatto molto poco piacere a chi si occupa di ambiente visto che non solo la termovalorizzazione è incentivata con soldi pubblici, ma prende anche una tariffa superiore a quella di altre fonti come, ad esempio, l’eolico.

8 ottobre 2012
Fonte:
GSE
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