Il decreto FER non fotovoltaiche entrato in vigore il 30 giugno 2016 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale assegna 430 milioni di euro di incentivi alle rinnovabili elettriche per un totale di 9 miliardi di euro erogati nei prossimi 20 anni. Fa eccezione il solare termodinamico che avrà una durata di incentivazione di 25 anni.

Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato una nota in cui illustra le varie modalità di richiesta dei nuovi incentivi, in base alla tipologia e alla taglia dell’impianto. Il GSE ricorda che gli incentivi previsti dal decreto FER possono essere richiesti dai titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili non fotovoltaiche entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2013 oggetto di interventi di potenziamento e rifacimento o riattivati e i titolari di impianti nuovi.

I titolari di impianti sottosoglia potranno richiedere l’accesso diretto agli incentivi fino al 31 dicembre 2017. Gli incentivi per tutti gli altri impianti potranno invece essere richiesti entro il 31 dicembre 2016 o fino a 30 giorni dal raggiungimento del tetto massimo di 5,8 miliardi di euro l’anno. L’accesso diretto è previsto per:

  • impianti eolici e alimentati dal moto marino con potenza fino a 60 kW;
  • impianti idroelettrici fino a 250 kW;
  • impianti a biomassa fino a 200 kW;
  • impianti a biogas fino a 100 kW;
  • impianti solari termodinamici con potenza fino a 100 kW;
  • impianti realizzati da consorzi di bonifica e PA con potenza fino al doppio dei valori massimi indicati;

Gli impianti con una soglia compresa tra 0,5 MW e 5 MW dovranno iscriversi agli appositi registri e richiedere gli incentivi una volta ammessi in posizione utile. L’accesso agli incentivi degli impianti che superano la soglia dei 5 MW avverrà invece tramite la partecipazione a procedure d’asta al ribasso.

In tutti i casi le domande potranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica, collegandosi al portale FER-E accessibile dall’Area Clienti del GSE, già utilizzato per richiedere gli incentivi rinnovabili del DM 6 luglio 2012.

Nella nota il GSE chiarisce anche le modalità di accesso al precedente meccanismo d’incentivazione:

Possono continuare a richiedere l’accesso agli incentivi del DM 6 luglio 2012: gli impianti entrati in esercizio tra il 31 maggio e il 29 giugno 2016 che abbiano presentato o presentino domanda di accesso diretto entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio;

Gli impianti iscritti in posizione utile nelle graduatorie delle Procedure d’Asta e Registro svolte ai sensi del DM 6 luglio 2012, per i quali non siano decorsi i termini per l’entrata in esercizio.

Gli impianti che entreranno in esercizio entro il 29 giugno 2017 e presenteranno richiesta di accesso diretto agli incentivi o saranno iscritti ai registri in posizione utile ai sensi del DM 23 giugno 2016 potranno beneficiare delle tariffe incentivanti e dei premi del DM 6 luglio 2012. Questa possibilità non si applica agli impianti che si sono aggiudicati procedure d’asta e agli impianti solari termodinamici.

Il GSE si è impegnato a pubblicare sul suo portale le procedure applicative del DM 23 giugno 2016 entro il 15 luglio 2016 e una nuova sezione web “Incentivi DM 23 giugno 2016″. I bandi per l’iscrizione ai registri e per la partecipazione alle aste al ribasso verranno pubblicati entro il 20 agosto 2016.

Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione ci sarà tempo 60 giorni per l’iscrizione ai registri e 90 giorni per partecipare alle procedure d’asta. I titolari di impianti aggiudicatari di procedure d’asta o ammessi in posizione utile nei registri potranno richiedere gli incentivi dopo 30 giorni dalla data di entrata in esercizio.

1 luglio 2016
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Fonte:
GSE
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